Anci Puglia

#cartadileuca: Anci Puglia aderisce all'iniziativa per la fraternità e la convivialità

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Il vicepresidente Anci Puglia Gianni Stefano, ha partecipato oggi, presso il Piazzale del santuario di Santa Maria Di Leuca, al meeting internazionale dei giovani per la convivialità e la pace nel Mediterraneo, evento organizzato dal Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”.

"Senza dubbio esperienza significativa la partecipazione all'evento “carta di leuca”. - ha dichiarato il vicepresidente Gianni Stefano. - Anci Puglia garantisce il proprio impegno attivo per la costruzione di una rete di comuni per la pace e per la convivialitá nel Mediterraneo. È stato edificante essere testimone di un luminoso esempio ricevuto dai giovani che si sono dati appuntamento ad Alessano, città natale di Don Tonino Bello, per intraprendere un cammino che si è concluso alla basilica di Santa Maria di Leuca facendo così avanzare, passo dopo passo, il loro desiderio di pace e di fraternità.  Questo fervore non può lasciarci indifferenti e ci induce a lavorare e a contribuire per la costruzione di un mondo riappacificato. Come Sindaci e come amministratori delle nostre città pugliesi vogliamo contribuire alla realizzazione di questo desiderio dando il nostro apporto con l’auspucio che questo cammino possa rendere sensibili e contagiare tutti gli animi infondendo in essi un incoercibile desiderio di pace e fratellanza tra tutti i popoli."

Nel corso della manifestazione è stata sottoscritta e proclamata la #cartadileuca2018. “La felicità e il benessere non nascono da un’economia del consumo orientata alla moltiplicazione del profitto nel breve termine, ma da un’economia civica, orientata innanzitutto al bene comune, dove lo scambio e il profitto sono vincolati al rispetto dei diritti umani e alla cura della casa comune”. Questo quanto si legge nella #cartadileuca2018, documento sottoscritto anche dall'Associazione dei Comuni pugliesi. Anci Puglia, da quest'anno collabora all'iniziativa, con il sostegno del presidente Domenico Vitto, la presenza del vicepresidente Gianni Stefano (sindaco Casarano) e con molti altri sindaci della regione. I primi cittadini, in veste ufficiale, con fascia tricolore, hanno partecipato alla con l'impegno di unire la voce delle comunità locali e dei cittadini pugliesi a quelle dei giovani di tutto il Mediterraneo per rivolgere un appello ai potenti della Terra, per un futuro migliore, di convivialità e di fraternità possibili.

Milleproroghe: Decaro: “Primo segnale positivo, ma sblocco degli avanzi da sentenza ancora non c’è”

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Disponibile testo della nota informativa dell'Anci sugli emendamenti approvati al DL n.91/2018 noto come Decreto Milleproroghe 2018.
 
“Il libero utilizzo degli avanzi di amministrazione, da obiettivo dei sindaci e dell'Anci, è diventato un obbligo per il governo della finanza pubblica con due sentenze recenti della Corte Costituzionale. Lo "sblocco" degli avanzi consiste nell'abolizione delle regole sul pareggio del saldo di competenza, lasciando operare le sole norme contabili, già piuttosto restrittive di loro. Non ci siamo ancora arrivati”. Lo dichiara il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, a proposito del decreto milleproroghe approvato in Senato.
“Nella norma approvata - continua Decaro - c’è un primo segnale positivo in termini di mera copertura ma la liberazione degli avanzi dei Comuni e delle Città metropolitane ancora non c’è. Tuttavia le dichiarazioni dei viceministri Castelli e Garavaglia ci fanno sperare che la strada sia davvero aperta. Si libererebbero molte energie, sia tra i Comuni che nel Mef, energie oggi impiegate nel controllare il saldo, applicare sanzioni, capire o spiegare come intervenire su questo o quel caso particolare. Sarebbe cioè un fondamentale primo pezzo della semplificazione che è tra i primi obiettivi da raggiungere con la prossima legge di bilancio, anche per assicurare maggiori capacità di investimento.
È vero, come ricostruisce la viceministra Castelli, che i Comuni fino a qualche anno fa hanno subito tagli dolorosi, risalenti nel tempo, più ingenti di tutti. Ma è anche vero che i tagli sono finiti da un paio d’anni. Ora, per rimettere le cose a posto serve la massima condivisione e qualche risorsa in più non solo sul fronte degli investimenti, ma anche per mettere in sicurezza la spesa corrente necessaria, quella che i Comuni devono fare per mantenere i servizi locali, districandosi tra nuove spese obbligatorie, dai rinnovi contrattuali alla protezione civile, e crescenti accantonamenti richiesti dalla nuova contabilità”.
Decaro quindi si sofferma sulle risorse di cui aveva parlato ieri sera Laura Castelli. “Il miliardo per i Comuni rientra nelle risorse già assegnate agli enti locali, di cui siamo lieti di apprendere un nuovo sblocco. Ci preoccupa invece la "sospensione" delle convenzioni del Bando periferie, atti già firmati dalla Presidenza del Consiglio e dagli enti interessati. Valuteremo insieme ai sindaci i passi successivi da compiere per far chiarezza, anche alla luce degli oneri sostenuti per la progettazione e per l'avvio di alcune delle opere previste. Si tratta di una misura importantissima che 96 Comuni capoluogo e alcune Città metropolitane attendono di attuare con le gare”.
 
Scarica testo testo della nota informativa dell'Anci sugli emendamenti approvati al DL n.91/2018 noto come Decreto Milleproroghe 2018.
 

Cultura: Al via bando ‘Premio Cultura di Gestione’, scadenza domande 20 settembre 2018

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Federculture, Agis, Alleanza Cooperative Italiane Turismo e Beni Culturali e Forum del Terzo Settore lanciano il bando della nona edizione del Premio Cultura Di Gestione (clicca qui per le info utili), l’iniziativa nazionale che individua e valorizza i progetti e i modelli più innovativi nella gestione culturale, finalizzati allo sviluppo locale attraverso interventi di valorizzazione del territorio, di incremento e miglioramento dell’offerta culturale, di promozione integrata dei beni culturali, di coesione sociale, di riorganizzazione dei servizi ai cittadini, di ampliamento della fruizione pubblica.
Il Premio, che si svolge in vista della seconda Conferenza Nazionale dell’Impresa Culturale, si rivolge in particolare alle esperienze di impresa culturale e di governance pubblica che nella gestione della cultura hanno saputo generare un impulso in termini di incremento e miglioramento dell’efficacia, efficienza, sostenibilità nell’interesse della collettività.
L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Mibact e dell’Anci ed è stata riconosciuta tra gli eventi che possono fregiarsi del marchio dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.
Possono rispondere al bando i seguenti soggetti: Amministrazioni pubbliche centrali e periferiche; Regioni; Province; Comuni e/o Unioni di Comuni, Gal o comunque gestioni associate a prevalente partecipazione pubblica; Istituzioni/aziende speciali (Art. 114 Tuel); Società a partecipazione pubblica; Fondazioni; Associazioni e organizzazioni non profit; Cooperative; Imprese delle spettacolo, Imprese e/o Fondazioni di comunità; Altri soggetti non- profit.
La presentazione delle candidature avverrà attraverso la compilazione di un Formulario – differenziato in base alla tipologia di soggetti partecipanti - che prevede la presentazione del progetto proposto e un approfondimento su aspetti specifici. Il bando e la modulistica allegata possono essere richiesti all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., o scaricati dal sito internet www.federculture.it
Le candidature dovranno pervenire entro il 20 settembre 2018. I Vincitori saranno decretati da una Giuria composta dai rappresentanti del Comitato Promotore (Federculture, AGIS, Alleanza Cooperative e Forum Terzo Settore) e riceveranno un ‘Premio d’Artista’ realizzato appositamente, oltre a beneficiare di una campagna di comunicazione presso i media nazionali e locali, attraverso internet, i social network e i canali istituzionali degli Enti promotori della Conferenza.
La cerimonia di premiazione si terrà a Roma nell’autunno 2018 nell’ambito della seconda Conferenza Nazionale dell’Impresa Culturale, alla presenza di rappresentanti delle amministrazioni locali e delle istituzioni nazionali promotrici dell’iniziativa.

Al Comune di Racale (Le) il premio Angelo Vassallo 2018. Congratulazioni da Anci Puglia

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II premio Angelo Vassallo 2018 va al Comune di Racale (Le). Ieri a Pioppi la cerimonia di premiazione con la consegna del riconoscimento nelle mani del sindaco Donato Metallo, 
Racale si è aggiudicato quindi la settima edizione del premio Angelo Vassallo, grazie a politiche sociali, economiche e ambientali innovatici e partecipate che sta mettendo in campo con la sua giovane amministrazione nel piccolo comune del basso Salento, che conta poco più di 10mila abitanti, affacciato sulla costa Jonica con la località costiera di Torre Suda. Il comune ha già raggiunto con mirati intervento di efficientamento energetico e di mobilità sostenibili gli obiettivi previsti dal protocollo di Kyoto al 2020, con particolare attenzione per la riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico e l’adeguamento sismico.
Il presidente Anci Puglia Domenico Vitto, da parte dei Comuni pugliesi e degli organi dell'Associazione esprime vivissime congratulazioni al sindaco Donato Metallo, agli amministratori e alla comunità di Racale per il prestigioso riconoscimento ricevuto.

Promosso da Anci e Legambiente insieme a Slowfood, Libera, Comune di Pollica, Parco del Cilento e del Vallo di Diano e il sostegno di Enel, il premio Vassalllo mantiene alta l’attenzione sull’eredità lasciata dal sindaco di Pollica che durante il suo mandato, tragicamente interrotto nel settembre del 2010, con amore e dedizione si è impegnato per uno sviluppo locale armonioso, sostenibile, giusto.

Con la istituzione del premio, si è dunque inteso dare voce a tutti i sindaci che portano avanti progetti le cui priorità siano la salute e il benessere dei cittadini, l’inclusione sociale, la salvaguardia dell’ambiente e la trasparenza amministrativa, nel rispetto delle radici locali.

All'evento hanno preso parte Stefano Pisani, sindaco di Pollica; Sebastiano Venneri, responsabile Mare Legambiente; Alessandra Bonfanti, responsabile piccoli comuni Legambiente; Michele Di Maio, sindaco di Calitri ed insignito dal premio Angelo Vassallo 2017; Salvatore Sanna, vice presidente Federparchi; Giacomo Miola, dell'associazione Slow Food; Gaetano Evangelisti, responsabile affari istituzionali territoriali - Area Sud Enel; Maurizio Mangialardi, sindaco di Senigallia e coordinatore Anci regionali; Anna Garofalo, Libera; Michele Buonomo, Legambiente Campania; Vanessa Pallucchi, vicepresidente Legambiente. 

Il premio consegnato al sindasco Metallo consiste in una targa e nella possibilità per il comune salentino di esporre per un anno una scultura che riproduce il Marlin di Pollica, in omaggio ad Ernest Hemingway, che proprio a Pollica immaginò Il vecchio e il mare.Previsto inoltre il sostegno economico a un progetto da realizzare a Racale, che sarà individuato dal comune insieme al comitato promotore del premio, da realizzare nel corso del prossimo anno.

Decreto Milleproroghe 2018 - La nota informativa dell’Anci sugli emendamenti approvati al provvedimento

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Disponibile testo della nota informativa dell'Anci sugli emendamenti approvati al DL n.91/2018 noto come Decreto Milleproroghe 2018.

Polizia locale: On line avviso selezione IV edizione Corso formazione dirigenti. Scadenza 14 settembre 2018

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E’ on line l’avviso di selezione per la quarta edizione del Corso di Formazione Anci per Dirigenti di Polizia Locale. 
Il Corso è rivolto ai dirigenti e ai futuri dirigenti delle Polizie Locali, in particolare delle città capoluogo metropolitane, dei comuni con popolazione superiore ai 150.000 abitanti e dei capoluoghi di area vasta ed intende sviluppare l’identità di ruolo e le competenze dei livelli dirigenziali della Polizia locale, creando un ambito privilegiato di incontro e di condivisione nella gestione dei servizi, accrescere le professionalità e rafforzare le competenze.
E’ prevista una selezione dei partecipanti sulla base dei requisiti indicati nell’Avviso. Gli esiti della valutazione saranno comunicati agli interessati.
Il Corso avrà la durata di 8 giorni complessivi di attività, che impegneranno le giornate di venerdì (dalle ore 10.30 alle ore 17.30) e di sabato (dalle ore 9.30 alle ore 16.30) presso la sede di ANCI Nazionale a Roma, via dei Prefetti n. 46 e si concluderà entro il mese di marzo 2019. Il calendario e il programma di dettaglio saranno comunicati prima dell’avvio del Corso.
Per iscriversi è necessario compilare il modulo on line, raggiungibile anche su  www.sicurezzaurbana.anci.it, allegando il curriculum vitae e l’autocertificazione dei requisiti.
L’invio della candidatura deve avvenire entro le ore 12.00 di venerdì 14 settembre 2018.
La partecipazione al Corso prevede un contributo di 250,00 euro, a carico del singolo partecipante a parziale ristoro delle spese sostenute per l’organizzazione.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria didattica alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Di seguito links: 
  • Avviso di selezione                                                            

Trasporto Pubblico Locale: Acquisto autobus, Sbloccata gara Consip

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Dal 2 agosto i Comuni e le aziende affidatarie possono procedere con gli ordini di acquisto. E' stata infatti stipulata la convenzione per “acquisto di autobus urbani ed extraurbani”, cofinanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 
L’iniziativa, integrata con il “Programma nazionale di rinnovo straordinario del parco materiale rotabile su gomma” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prevede un cofinanziamento del 60% per gli acquisti effettuati attraverso la convenzione Consip. 
Il comunicato del 31 luglio della Consip informa che la gara prevede la fornitura in acquisto di 1.600 autobus urbani ed extraurbani, destinati al trasporto pubblico locale. Le amministrazioni e le aziende di trasporto che acquisteranno tramite la convenzione Consip - attiva per i prossimi 12 mesi (eventualmente prorogabili per ulteriori 12) - potranno avere accesso al Fondo per il rinnovo straordinario del parco materiale rotabile su gomma messo a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, del valore di circa 150 milioni di euro. Il fondo finanzierà direttamente il 60% dell’acquisto, mentre per il restante 40% è previsto il cofinanziamento delle Regioni (pari a ulteriori 100 milioni di euro) nonché di soggetti terzi, pubblici o privati, che eserciscono servizi di trasporto pubblico locale e regionale sul territorio di propria competenza. Alla convenzione possono comunque aderire anche soggetti che finanziano l’acquisto con risorse diverse. 
Per ulteriori informazioni sulla Convenzione Acquisto Autobus 3 visita il sito www.acquistinretepa.it. Alleghiamo il comunicato di Consip.

Amianto: Anci: “Bene iniziativa parlamentare sul tema, servono risposte concrete e condivise”

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“Salutiamo con favore il fatto che Parlamento e ministro dell’Ambiente Sergio Costa abbiano ripreso in mano il tema della bonifica dei siti inquinati da amianto.
“In questi anni abbiamo posto l’amianto tra i temi centrali delle attività dell’Associazione, promuovendo iniziative concrete di supporto ai sindaci, dando vita alla rete dei Comuni ‘Zero Amianto’ con un programma itinerante di formazione e aggiornamento per tecnici e amministratori dei Comuni.
“In parallelo abbiamo condotto, insieme con Regioni e Ministero Ambiente e Ministero della Salute, un’opera di sensibilizzazione ottenendo l’avvio  di un Tavolo interistituzionale in sede di Conferenza Unificata, specificamente richiesto dall’Anci, per trovare soluzioni condivise a tutti i livelli di governo e per attuare gli interventi e le attività connesse alla cessazione dell’impiego dell’amianto.
“Mettiamo a disposizione del ministro Costa questa esperienza, che rappresenteremo anche in sede parlamentare, per rafforzare la collaborazione fra governo centrale e territori, ad iniziare dal completamento della vera attività di mappatura.
“A seguito della Conferenza Intergovernativa di Venezia del 2014 e di quella di Casale Monferrato dello scorso novembre, occorre adesso iniziare sul serio a lavorare focalizzando i principali nodi e le soluzioni praticabili, alcune a portata di mano”.

Stato Città - Decaro: “Bene linee guida nazionali, ora al lavoro per i patti sulla sicurezza urbana”

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Via libera dell’Anci alle linee guida sicurezza urbana, ma accompagnato da richieste specifiche
(Anci Nazionale) Il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro ha dato il via libera alle linee guida per la sicurezza urbana previste dalla legge 48/2017 che hanno introdotto un criterio oggettivo - la distanza di 300 metri – per la perimetrazione delle aree nelle quali trovano applicazione il nuovo provvedimento dell’allontanamento  e il cosiddetto daspo urbano. “Ora - ha rilevato Decaro - è necessario lavorare alla modulistica unica per rendere efficace lo scambio di informazioni tra forze di polizia e polizia locale e alla condivisione della banche dati per il potenziamento delle informazioni sulle sanzioni amministrative, anche alla luce di quelle misure innovative introdotte, come il daspo urbano e in tal senso si attendono ancora i due decreti per determinare i criteri ed i livelli di accesso alle banche dati previsti dalla legge 48/2017.”
Con il provvedimento vengono fornite le indicazioni utili per la sottoscrizione dei Patti per la sicurezza urbana. Si tratta di intese tra sindaco e prefetto che contengono misure specifiche di intervento rispetto ai fenomeni di allarme sociale presenti sul territorio del Comune anche ai fini del necessario contrasto e l’individuazione di specifici obiettivi per l’incremento dei servizi di controllo del territorio e per la sua valorizzazione.
Nelle linee guida è inoltre data rilevanza alla partecipazione dei cittadini per la promozione della sicurezza urbana anche nell’ambito delle piattaforme di videsorveglianza nonché all’aggiornamento professionale integrato tra forze di polizia e polizia locale. Il presidente dell’Anci ha poi ricordato altre due questioni rilevanti per i Comuni: un modello nazionale per l’interconnessione delle sale operative delle forze di polizia statale e locali a partire dalle città metropolitane, e la modifica dei criteri di reclutamento degli operatori della polizia locale, superando il limite del 100 per cento del turn over.
L’alleanza tra l’Anci e il ministero dell’Interno e tra sindaci e prefetti sul territorio punta adesso all’innalzamento della qualità dell’interlocuzione in Conferenza Stato Città – che vedrà peraltro una sessione annuale dedicata al tema della sicurezza - e nel comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza e delle necessarie sinergie tra forze dell’ordine e polizie locali.
Durante la Conferenza stato città, Il presidente Decaro ha dato il via libera dei sindaci alla nota interpretativa sull’obbligo di porre le spese del personale di polizia locale a carico dei privati promotori di iniziative che necessitano di servizi di sicurezza e polizia stradale. “La nota è il frutto di un’ottima mediazione raggiunta al tavolo che l’Anci ha chiesto al ministero - ha sottolineato Decaro -, rimette alla valutazione dei Comuni l’individuazione dei casi in cui attuare deroghe alla norma”. Tuttavia, il presidente dell’Anci ha auspicato una “definizione più puntuale delle casistiche, anche per evitare di rimettere nelle mani dei sindaci decisioni di tipo prettamente tecnico”. Infine ha sollecitato la convocazione di un tavolo tecnico con l’Anci per trovare in modo condiviso con il ministero “le soluzioni operative migliori a seguito della recente circolare sulla sicurezza nelle manifestazioni pubbliche”.

Giovani amministratori: VII Summer school Anci da 26 a 30 luglio a Conversano

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Venerdì 27 l’intervento del presidente dell’Anci nazionale Antonio Decaro. le dichiarazioni del presidente Vitto, dei sindaci di Conversano e Mola e del coordinatore Anci Giovani Puglia Vurchio

Una full immersion di cinque giorni che coinvolgerà una quarantina di giovani amministratori locali provenienti da ogni parte d’Italia. E’ la Summer School del Forsam, la Scuola di Alta Formazione per Giovani Amministratori dell’Anci, che dal 26 al 30 luglio si svolgerà a Conversano, presso l’Hotel D’Aragona. All’iniziativa sarà presente anche il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro che venerdì 27 si confronterà coi giovani amministratori durante un incontro a Mola di Bari.

La Summer School coinvolgerà anche altri Comuni del sud est barese, che ospiteranno gli approfondimenti su vari temi tra cui spiccano la Finanza locale, il diritto amministrativo ma anche un approfondimento su Cultura e Territorio e sul Decision making.

Alle giornate di studio interverranno, tra gli altri: Pierfrancesco Maran, assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura del Comune di Milano; Roberto Pella, sindaco di Valdengo e vice presidente vicario di Anci; Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e vice presidente Anci; e Gianluca Callipo, sindaco di Pizzo e coordinatore nazionale Anci Giovani.

Il corso di formazione introduce la settima edizione del ForsAM, che si snoderà in un percorso di 200 ore dal prossimo settembre fino a marzo 2019. La scuola di formazione dell’Anci ha fino a qui contribuito alla formazione di circa 260 giovani amministratori locali tra sindaci, assessori e consiglieri comunali.

"Siamo lieti di ospitare in Puglia la settima edizione della Summer School, – ha dichiarato il presidente Anci Puglia Domenico Vitto - una iniziativa importante per l'ottima organizzazione e per la qualità della formazione ma soprattutto, una scelta strategica ben precisa dell'Anci che punta anche sui giovani amministratori quali veri protagonisti del rilancio economico sociale dei territori. Per noi pugliesi l'ennesima occasione di mettere in vetrina le nostre bellezze e per valorizzare ulteriormente questo evento formativo, ospitando i tanti partecipanti provenienti da tutta Italia in luoghi e siti particolarmente suggestivi della nostra regione. Purtroppo una recente indagine rileva che non sono ancora molti giovani amministratori comunali, positivo riscontrare che tra loro emerge la parità di genere, ma è fondamentale l'azione e il sostegno dell'Anci, per accompagnare i giovani amministratori verso il futuro, integrando e arricchendo il loro bagaglio di entusiasmo e passione con concretezza e competenza."

Per il sindaco di Conversano Pasquale Loiacono: "Il ForsAm è una occasione unica di studio ed approfondimento per gli amministratori locali “junior”, i quali possono così giovarsi di un percorso di crescita politico-amministrativa davvero prestigioso. Mai come in questo momento di particolare difficoltà nella gestione della cosa pubblica a livello locale migliorare il proprio background culturale e tecnico può essere decisivo nell’affrontare con piglio e competenza le enormi e variegate problematiche che quotidianamente si affacciano all’uscio dei nostri uffici, che siano di governo esecutivo o di gestione istituzionale. Esaminando gli obiettivi che la Scuola Anci per Giovani Amministratori si propone di raggiungere credo sia fondamentale sensibilizzare questa nuova leva politica sui temi decisivi per lo sviluppo dei nostri territori, dall’urbanistica alla sostenibilità, dalla cultura alla finanza, i quali conducano ad un approccio moderno e qualificato al ruolo di Amministratore comunale."

"Ospitare la Summer School dell’ANCI, qui in terra di Bari, è certamente motivo di orgoglio per noi sia a livello personale che come comunità locali. - ha detto il sindaco di Mola Giuseppe Colonna. - Questa iniziativa, inoltre, ha rappresentato un’importante occasione di collaborazione tra Istituzioni attraverso una sinergia d’intenti che ci ha visti impegnati senza sosta per offrire un’accoglienza, ed una permanenza qui tra noi, che sia significativa. Un doveroso ringraziamento, senza voler dimenticare alcuno, va innanzitutto al presidente ANCI, Sindaco di Bari e della Città Metropolitana di Bari, Antonio Decaro. A Domenico Vitto, Sindaco di Polignano a Mare e presidente ANCI Puglia e Gianluca Vurchio, presidente ANCI Giovani Puglia; Pasquale Loiacono Sindaco di Conversano; Francesco De Ruvo Sindaco di Castellana Grotte e Victor Casulli Presidente delle Grotte di Castellana SRL. Quella della Summer Shool e più nello specifico l’esperienza formativa del ForsAM ha segnato uno spartiacque importante nella mia vita: è grazie ad ANCI, e agli strumenti che questa mette a disposizione dei giovani amministratori, che ho avuto la possibilità di accrescere le mie competenze tecniche e di crescere politicamente attraverso una rete di relazioni tra amministratori locali. Oggi, da Sindaco, posso affermare che queste esperienza haaccresciuto in me l’entusiasmo e la voglia di fare e sento quasi il dovere di raccomandare questa esperienza ai giovani amministratori, perché imparino a trasformare le “idee” in “atti amministrativi”. Questo è reso possibile grazie al lavoro svolto dall’organizzazione del ForsAM: dallo staff, dai docenti, tutor edai colleghi corsisti che mi hanno arricchito davvero tanto. Il successo che il ForAM sta avendo in questi anni, con un numero sempre maggiore di richieste, è una risposta concreta ed efficace alle necessità di tanti giovani amministratori che vogliono cimentarsi nello studio per servire al meglio le comunità locali loro affidate."  

“Siamo orgogliosi di essere la regione ospitante il Corso ForsAM - Formazione Specialistica in Amministrazione Municipale, giunto alla sua VII edizione. - ha dichiarato Gianluca Vurchio coordinatore Anci Giovani Puglia - Dobbiamo continuare nell’impegno della formazione costante degli amministratori e favorire la giovane presenza negli enti locali. Una iniziativa importante, storica ed altamente formativa dell’Anci, che prenderà inizio nella giornata di domani 26 luglio a Conversano, città metropolitana di Bari, e che vedrà la partecipazione di eccelsi relatori che daranno il via al percorso formativo di 40 giovani amministratori provenienti da tutta l’Italia. Bisogna conoscere per governare e l’Anci, attraverso il ForsAM, offre una straordinaria occasione formativa e conoscitiva per i nostri giovani amministratori, che rappresentano il presente ma anche il futuro e spesso vivono in trincea impegnati strenuamente per il bene delle proprie comunità"

Bari 25 luglio 2018

Cultura: pubblicato bando "Città che legge 2018" per la promozione del libro e della lettura

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I Comuni potranno presentare domanda di ammissione al finanziamento entro e non oltre le ore 18:00 del 30 settembre 2018.  Il testo del bando e tutte le informazioni si possono reperire qui: http://www.cepell.it/it/citta-che-legge/ Grazie all’utilizzo del Fondo Nazionale per la promozione della lettura, istituito con la legge di stabilità 2018, è stato possibile stanziare per questo bando 870.000 euro.

Dalla lettura dipendono lo sviluppo intellettuale, sociale ed economico delle comunità: è con questa consapevolezza che il Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani attraverso la qualifica di Città che legge ha deciso di promuovere e valorizzare quelle Amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura. L’intento è di riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

Una Città che legge garantisce ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura – attraverso biblioteche e librerie – ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e aderisce a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (Libriamoci, Maggio dei libri, In vitro).

L’esperienza di Città che legge 2017 ha rilevato un’importante ed incoraggiante partecipazione da parte delle Amministrazioni comunali di tutta Italia e, alla luce di quanto emerso anche durante la prima Convention “Città che legge. Ripensare le città attraverso i libri”,svoltasi a Milano il 9 marzo 2018 alla Fiera Internazionale dell’editoria “Tempo di libri”, il Centro intende proseguire nei suoi intenti pubblicando l’Avviso pubblico per il biennio 2018-2019.

Per ottenere la qualifica di Città che legge 2018-2019 i comuni interessati devono fare domanda al Centro per il libro e la lettura compilando ed inviando il formulario allegato all’Avviso pubblico entro e non oltre le ore 18:00 del 10 Aprile 2018, (termine prorogato al 18 Aprile) secondo le modalità previste nell’Avviso stesso. Quelli che avranno i requisiti richiesti saranno iscritti nell’elenco delle “Città che leggono” per il biennio 2018-2019. Tale iscrizione consentirà loro di partecipare ai bandi per l’attribuzione di contributi economici, premi ed incentivi che il Centro per il libro e la lettura di volta in volta predisporrà.

Le Amministrazioni comunali che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per l’anno 2017 dovranno ripresentare la domanda per essere iscritte nell’elenco relativo al biennio 2018-2019. L’elenco delle “Città che leggono” verrà aggiornato periodicamente, anche ai fini di un’eventuale cancellazione per il venir meno dei requisiti.

Per qualunque informazione scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Le risposte ad eventuali richieste di chiarimento saranno via via pubblicate nella pagina dedicata alle FAQ, che a tal fine si consiglia di consultare periodicamente.

Documentazione:

Finanza locale: Nota orientamento DUP e Programma triennale lavori pubblici

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Il principio contabile applicato della programmazione (Allegato 4/1 al D. Lgs. 118 del 2011) prevede che il Documento unico di programmazione (DUP) comprenda il programma triennale delle opere pubbliche nonché l’elenco annuale delle opere da realizzare.

Secondo le recenti modifiche adottate con il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero dell’Interno ed il Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie del 18 maggio 2018, relativo al DUP semplificato per gli enti locali con meno di 5.000 abitanti, è stato peraltro esplicitamente chiarito che gli atti di programmazione, quale il programma triennale e l’elenco annuale dei lavori pubblici, possono essere inseriti direttamente nel DUP, senza necessità di ulteriori deliberazioni.

L’adozione del programma delle opere pubbliche è disciplinato dal decreto del Ministero delle infrastrutture del 16 gennaio 2018, n. 14, che definisce, in base a quanto previsto dal Codice appalti, le procedure con cui le amministrazioni aggiudicatrici adottano i programmi pluriennali per i lavori e i servizi pubblici ed i relativi elenchi ed aggiornamenti annuali. In particolare:
  • è previsto che il programma triennale e l'elenco annuale siano pubblicati sul sito web del committente;
  • le amministrazioni possono consentire la presentazione di eventuali osservazioni entro trenta giorni dalla pubblicazione;
  • l'approvazione definitiva del programma triennale, unitamente all'elenco annuale dei lavori, con gli eventuali aggiornamenti, avviene entro i successivi trenta giorni dalla scadenza delle consultazioni, ovvero, in assenza delle consultazioni, comunque entro sessanta giorni dalla pubblicazione sul profilo del committente, nel rispetto di quanto previsto dalle norme che disciplinano la programmazione economico-finanziaria degli enti;
  • è infine prevista la pubblicazione in formato open data presso i siti informatici di cui agli articoli 21, comma 7, e 29 del codice degli appalti.
Per assolvere alle predette procedure di adozione – disposte dal comma 5, dell’art. 5 del DM n. 14 del 2018 – è necessario che la programmazione dei lavori pubblici sia adottata dalla Giunta, inserendola nel DUP, salvo poi pubblicarla per 30 giorni per consentire la presentazione di eventuali osservazioni. La programmazione sarà quindi approvata in Consiglio entro i termini previsti dal regolamento di contabilità, ma non oltre 60 giorni dalla prima pubblicazione.
Nell’ipotesi i cui i Comuni intendano approvare in Consiglio il DUP 2019-2021 nella stessa seduta in cui si approva la salvaguardia degli equilibri e di assestamento, ovvero quest’anno entro il 31 luglio 2018, al fine di assicurare i tempi di pubblicazione previsti per il programma triennale e l’elenco annuale, occorre anticipare l’adozione del DUP non oltre il 30 giugno 2018. Nel caso in cui ciò non sia avvenuto, la deliberazione del DUP dovrà essere posticipata nelle more della pubblicazione del programma triennale e dell’elenco annuale.
In merito a quanto previsto dal Codice degli appalti (d.lgs. 50/2016), all’art. 21, comma 7, la pubblicazione del programma triennale delle opere pubbliche e dell’elenco annuale, con gli schemi tipo adottati dal sopra richiamato dm 14/2018, deve avvenire sul sito informatico dell’amministrazione aggiudicatrice (l’ente locale), sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture (Mit) e dell’Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.
Tuttavia, ad oggi il Ministero delle infrastrutture non ha ancora aggiornato, nell’applicativo web, le schede tipo per la pubblicazione sul proprio sito informatico. I Comuni, quindi, si trovano nella situazione di dover adottare gli schemi tipo vecchi, al fine di potere adempiere all’obbligo di pubblicazione, oppure adottare quelli nuovi senza poter procedere alla pubblicazione sul sito del Mit. Il mancato aggiornamento degli schemi-tipo, peraltro, obbliga gli enti a formulare gli schemi stessi ricavandoli da fogli elettronici, con un maggior rischio di errori materiali ed omissioni.
Va detto che se invece la Giunta si limita a presentare il DUP 2019-2021 al Consiglio, ad esempio, il 31 luglio 2018, come da art. 170 Tuel e da principio contabile 4/1 vigente (allegato al D.lgs. n. 118 del 2011 e smi), la necessaria deliberazione consiliare del DUP dovrebbe avvenire non prima del 31 agosto 2018, ma non oltre il 30 settembre, stante il tenore della disposizione ministeriale.
Si ritiene, tuttavia, che il termine massimo dei 60 giorni intercorrente tra l’adozione e l’approvazione del programma triennale delle opere pubbliche e dell’elenco annuale, previsto dal decreto ministeriale n.14/2018 non sia perentorio, alla stessa stregua della scadenza del 31 luglio per la presentazione del DUP al Consiglio, non essendo prevista alcuna sanzione in caso di ritardo, come peraltro confermato dalla FAQ n. 10 del 22 ottobre 2015 della commissione Arconet.
Resta inteso che con la nota di aggiornamento al DUP è possibile procedere all’eventuale aggiornamento della programmazione dei lavori pubblici.
Una ulteriore soluzione è inserire nel DUP l’elenco annuale e il programma triennale delle opere pubbliche senza doverlo obbligatoriamente pubblicare (indicando in delibera di Giunta che approva il DUP che la pubblicazione di tale strumento di programmazione avverrà dopo l’adozione della nota di aggiornamento del DUP così da tenere conto delle osservazioni del Consiglio Comunale e delle eventuali modifiche successive). L’adozione del programma triennale delle opere pubbliche, comprensivo dell’elenco annuale e la successiva pubblicazione degli stessi può avvenire in sede di aggiornamento del DUP entro il 15 novembre. In tal modo si garantisce l’adozione della programmazione triennale e dell’elenco annuale delle opere pubbliche in una fase temporale più prossima alla redazione del bilancio di previsione garantendo in ogni caso le forme di pubblicità e i tempi voluti dal più volte citato DM.

Finanza locale: Pareggio di bilancio 2018, decreto monitoraggio saldo

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È stato pubblicato sul sito della Ragioneria Generale dello Stato il testo del decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze n. 182944 del 23 luglio 2018, concernente il monitoraggio 2018 del saldo di finanza pubblica, di cui al comma 466 dell’articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017).

Il documento è disponibile all’indirizzo: http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e_government/amministrazione_locali/pareggio_bilancio/citt_metropolitane__province_e_comuni/20180723-DM182944/.

La legge prevede due rilevazioni ai fini del monitoraggio del rispetto del saldo di competenza: la prima riferita al 30 giugno 2018, la seconda al 31 dicembre 2018. Le informazioni rilevate, cumulate a tutto il periodo di riferimento, devono essere trasmesse, rispettivamente, entro un mese dalla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale ed entro il 30 gennaio 2019, esclusivamente tramite l’apposita applicazione web predisposta dalla Ragioneria Generale dello Stato: http://pareggiobilancio.mef.gov.it.L’applicazione rende già disponibile il modello di rilevazione (MONIT/18).
Per quanto riguarda la prima scadenza, va sottolineato che non è sanzionato il ritardo nella compilazione del modello da parte degli enti locali e che la pubblicazione del decreto è prevista successivamente, così da evitare scadenze in pieno agosto. Il relativo termine scadrà quindi prevedibilmente nella prima decade di settembre.
Al decreto sono allegate le istruzioni per il monitoraggio, con l’indicazione delle voci di bilancio oggetto della rilevazione, delle modalità per la variazione dell’obiettivo del saldo a seguito dell’adesione degli enti locali ai patti nazionali e regionali del biennio precedente, nonché del patto nazionale e delle intese regionali del 2018.
Come già per il 2017, il modello MONIT/18 è articolato in due sezioni, ciascuna delle quali contiene alcune importanti novità:
  • la Sezione 1 riguarda il saldo finale di competenza finanziaria, articolato nelle voci che concorrono alla sua formazione. Tale Sezione non richiede più le informazioni relative ai dati previsionali, ma solo quelle relative ai dati gestionali degli accertamenti di entrata e degli impegni di spesa, nonché gli stanziamenti del Fondo pluriennale vincolato di entrata e di spesa(disarticolato in parte corrente, parte in conto capitale e partite finanziarie), rilevati a tutto il periodo di riferimento (colonna a). Inoltre, al solo fine di consentire la raccolta dei dati utili per l’attuazione della premialità di cui al comma 479 della legge di bilancio 2017, nella colonna b) del modello dovranno essere indicati i dati gestionali di cassa relativi alle riscossioni e ai pagamenti, in conto competenza e in conto residui, rilevati a tutto il periodo di riferimento.
  • La Sezione 2, invece, consente la rideterminazione dell’obiettivo del saldo finale di competenza 2018 a seguito dell’eventuale recupero degli spazi finanziari acquisiti attraverso le intese regionali ed i patti di solidarietà nazionale nell’anno 2018 ma non utilizzati. In particolare, per ciascuna tipologia di spazio finanziario (patto nazionale verticale, patto nazionale orizzontale ed intese regionali), occorre indicare gli impegni esigibili nel 2018, il fondo pluriennale vincolato in conto capitale al netto della quota finanziata da debito, nonché gli impegni non oggetto di monitoraggio BDAP-MOP. La Sezione 2 è stata inoltre integrata al fine di evidenziare gli effetti derivanti dalla chiusura delle contabilità speciali in materia di protezione civile.
Il decreto affronta nelle premesse anche la questione relativa alle sentenze della Corte Costituzionale (n. 247 del 2017 e n. 101 del 2018) che hanno dato un’interpretazione costituzionalmente orientata dell’articolo 9 della legge n. 243 del 2012, in base alla quale l’avanzo di amministrazione e il Fondo pluriennale vincolato non possono essere limitati nel loro utilizzo, in quanto “l’avanzo di amministrazione, una volta accertato nelle forme di legge è nella disponibilità dell’ente che lo realizza”. 
Questo importante pronunciamento mette di fatto in questione tutta la disciplina sul pareggio di bilancio attivata già nel 2016 in superamento del patto di stabilità interno. La prospettiva di abbandono della disciplina del saldo di competenza è quindi molto concreta e anzi, anche per ciò che riguarda il 2018, sarà ben difficile applicare le norme sanzionatorie degli eventuali sforamenti del saldo di competenza basate su una normativa primaria definita di fatto illegittima dalla Corte Costituzionale. 
Sotto questo profilo, vanno segnalate le proposte di modifica delle premesse del decreto formulate dall’Anci, integralmente accolte, miranti a rafforzare il carattere conoscitivo del monitoraggio e la sua finalità di supporto per valutare l’opportunità di rivedere il sistema sanzionatorio.
Il formale mantenimento della disciplina recata dai commi 466 e seguenti della legge di bilancio per il 2017 permette oggi di evitare la ricerca di coperture finanziarie che potrebbero risultare necessarie con l’abbandono dei vincoli di saldo in corso d’anno. È tuttavia evidente che il percorso di completa “liberazione” dell’utilizzo degli avanzi è ormai aperto e ci dobbiamo attendere dalla legge di bilancio 2019 le indicazioni per l’abbandono delle regole finanziarie aggiuntive, nonché per un sostanziale ripensamento sull’applicabilità delle sanzioni relative agli eventuali sforamenti del saldo 2018. 
Si tratta di un ulteriore passo sulla strada di una maggiore autonomia nella gestione finanziaria degli enti locali, che comporta anche una radicale semplificazione, dopo vent’anni di vincoli di diverso tipo, che permetterà di liberare risorse e competenze per la gestione attiva dei bilanci e per l’ulteriore sviluppo degli investimenti locali.

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