Anci Puglia

Simulazione costi standard servizio rifiuti (co. 653 della legge n. 147 del 2013): Pubblicate Linee Guida MEF

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Vai alla Nota di aggiornamento IFEL 2019 sull'applicativo.

Anci informa che sono state pubblicate sul sito del Mef le Linee guida interpretative del comma 653, art. 1, L.147/13 (14/02/2019), in base al quale i Comuni devono tener conto nella determinazione dei costi del servizio delle risultanze dei fabbisogni standard.

Al fine di facilitare la quantificazione del costo di riferimento, sul sito della Fondazione IFEL è disponibile  l’applicativo di simulazione dei costi standard per il servizio di smaltimento dei rifiuti, aggiornato in coerenza con le nuove linee guida Mef. L’applicativo di simulazione è consultabile utilizzando le credenziali di accesso all'area riservata (Banche dati e numeri) del sito IFEL in possesso di ciascun Comune. Vai alla Nota di aggiornamento IFEL 2019 sull'applicativo.

In caso di smarrimento  credenziali, si prega di richiederle esclusivamente per posta elettronica, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I Sindaci pugliesi a Roma a manifestazione Gilet arancioni. Ministro interviene e annuncia decreti su gelate e Xylella

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Molti i sindaci e gli amministratori comunali pugliesi, con il vicepresidente Anci Puglia Carmine Doronzo, presenti a Roma per sostenere gli agricoltori pugliesi, in gravissima difficoltà per le gelate dello scorso anno e per l'avanzare incontrastato della Xylella. Il Ministro dell'agricoltura Gian Marco Centinaio, intervenuto alla manifestazione, si è scusato con gli agricoltori pugliesi ed ha annunciato che a breve ci sarà un decreto per le gelate, oltre ad un piano strategico per rilanciare l'olivicoltura italiana .  Importante adesso tradurre queste promesse in fatti, gli agricoltori pugliesi sono stanchi, servono azioni immediate e concrete a salvaguardia del settore agricolo, trainante per l'economia pugliese. I Sindaci pugliesi si schierano al fianco degli agricoltori, abbracciando le ragioni della scienza e della ricerca, che vanno sostenute con ogni mezzo   In materia di Xylella, Anci Puglia ritiene fondamentale promuovere una azione coordinata di informazione, al fine di poter fornire ai cittadini indicazioni chiare e univoche sulle misure da adottare, agevolando così il lavoro di monitoraggio, applicazione e controllo delle misure di contenimento obbligatorie messe in atto dalla Regione Puglia.

Crisi comparto olivicolo: 14 febbraio a Roma Anci Puglia al fianco degli agricoltori

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Anci Puglia sarà presente alla manifestazione dei Gilet arancioni che si terrà domani giovedì 14 febbraio a Roma, con il vicepresidente Carmine Doronzo

Anci Puglia sostiene tutte le iniziative che il comparto agricolo pugliese, ed in particolare quello olivicolo, sta ponendo in essere in questi giorni. Domani, 14 febbraio, i gilet arancioni saranno a Roma per chiedere nuovamente al Governo nazionale interventi urgenti a salvaguardia dell’agricoltura pugliese, duramente colpita dai danni derivanti dalle gelate di febbraio 2018 e dal diffondersi della Xylella.  Anci Puglia sarà presente con il proprio vicepresidente Carmine Doronzo.

I Sindaci pugliesi condividono la preoccupazione degli agricoltori per il grave ritardo accumulato dal Governo nel fornire risposte concrete alla richiesta di misure urgenti a tutela di un settore che, di fatto, muove da sempre la nostra economia. La situazione è grave e l’attesa non più tollerabile. L’Associazione dei Comuni pugliesi, proprio per questo motivo, si schiera apertamente al fianco degli agricoltori, abbracciando le ragioni della scienza e della ricerca, che vanno sostenute con ogni mezzo. 

Anci Puglia ritiene fondamentale promuovere una azione coordinata di informazione, al fine di poter fornire ai cittadini indicazioni chiare e univoche sulle misure da adottare, agevolando così il lavoro di monitoraggio, applicazione e controllo delle misure di contenimento obbligatorie messe in atto dalla Regione Puglia. Tuttavia adesso è necessario che il Governo nazionale faccia la sua parte, assumendosi le proprie responsabilità e trasformando in atti concreti le promesse sino ad ora inevase. C’è bisogno di risposte immediate per aiutare le attività produttive a sopravvivere e ripartire.

Smart Working - Diffusione, buone pratiche e modelli di accompagnamento nella PA - Seminario on line il 25/02

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Smart Working. Diffusione, buone pratiche e modelli di accompagnamento nella PA - Seminario on line il 25/02

Lunedì 25 febbraio ore 12.00 - 13.00 seminario on line

Cambiano i modelli organizzativi del lavoro pubblico. Cambiano gli approcci al lavoro del dipendente pubblico, dall’adempimento al raggiungimento dei risultati. In questo un ruolo fondamentale è svolto dallo smart working, “uno dei processi di innovazione organizzativa che, pur procedendo con eccessiva lentezza, possono rappresentare le condizioni per la diffusione di una nuova cultura nella e della PA”.

Come ribadito nell’Annual Report di FPA presentato lo scorso 29 gennaio a Roma, lo smart working si colloca a pieno titolo nelle riflessioni sul rinnovamento della struttura istituzionale, un rinnovamento che mira a rendere la PA e le sue persone adeguate a gestire i cambiamenti in corso.

Seppure gli ultimi dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano dimostrino che nel 2018 non ci sia stato un aumento di amministrazioni che hanno avviato progetti (ancora pari a circa il 9% del totale), è stato sicuramente possibile registrare una crescita in termini di sensibilizzazione e di condivisione di esperienze e pratiche.

L’avvio di sperimentazioni di enti a livello nazionale e territoriale inoltre ha permesso di registrare una percezione dello smart working come una grande opportunità, l’occasione e lo strumento per cambiare prospettiva culturalenella PA, una prospettiva che pone le persone al centro.

Partendo da una panoramica sullo stato di diffusione in Italia dello smart working nelle imprese private e nelle pubbliche amministrazioni, il webinar mira ad approfondire la tematica anche attraverso alcuni casi di successo e a presentare un modello di accompagnamento utile alle PA per implementare e consolidare progetti di smart working.

Intervengono

  • Gianni Dominici, Direttore Generale - FPA
  • Alessandra Gangai, Ricercatrice dell’Osservatorio Smart Working - Politecnico di Milano
  • Stefania Sparaco, Trasformazione organizzativa e digitale - Staff Direzione Generale - Regione Emilia-Romagna
  • Arianna Viscogliosi, Assessore al Personale e Pari opportunità - Comune di Genova
  • Emanuele Madini, Associate Partner e Smart Working Evangelist - P4I – Partners4Innovation
  • Giovanna Stagno, Responsabile RAF (Ricerca, Advisory e Formazione) - FPA

La partecipazione è gratuita - Per iscriversi al webinar cliccare qui

Impianti sportivi: Al via i bandi ‘Sport missione comune’ 2019 e ‘Comuni in pista’ 2019

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L’istituto per il Credito Sportivo e l’ANCI annunciano l’apertura per l’anno 2019, dei bandi “SPORT MISSIONE COMUNE” e “COMUNI IN PISTA”, i bandi a tasso zero dedicati agli Enti Locali. Dalle ore 10.00 del 4 febbraio 2019, è possibile quindi presentare le istanze finalizzate al miglioramento dell’impiantistica sportiva, anche scolastica, e agli investimenti sulle piste ciclabili e i ciclodromi. 
Quaranta milioni di euro a disposizione per mutui a tasso fisso della durata di 15 anni, da stipulare obbligatoriamente entro il 31/12/2019, per due bandi che negli ultimi anni hanno consentito la realizzazione di oltre 2.000 cantieri, a dimostrazione che Ics e Anci vogliono proseguire sulla strada dell’innovazione e della riqualificazione per impianti moderni, funzionali e sicuri in tutto il Paese.
Le risorse stanziate potranno essere incrementate a seguito di rinunce o revoche delle ammissioni a valere sull’iniziativa 2018 o di eventuali ulteriori stanziamenti.
 

SPORT MISSIONE COMUNE

I progetti definitivi o esecutivi per i quali è possibile richiedere l’ammissione a contributo dovranno essere relativi a: costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, efficientamento energetico, completamento e messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, anche a servizio delle scuole, ivi compresa l'acquisizione delle aree e degli immobili destinati all’attività sportiva. 
I contributi per realizzare gli interventi possono essere utilizzati sui mutui contratti dagli enti beneficiari per: 
-   la realizzazione diretta delle opere;
-  il cofinanziamento dei mutui di provvista BEI a totale carico dello Stato, nell’ambito del “Piano triennale di Edilizia Scolastica relativo al periodo 2018-2020”;
-   il cofinanziamento dei contributi regionali o nazionali o europei in conto capitale (Bandi regionali, Bando Sport e Periferie, Contributi per investimenti di cui all’art. 1, comma 107, della L. 145/2018 “legge di bilancio 2019” ecc.);
-   l’erogazione dei contributi agli investimenti, finanziati da debito, come definiti dall'art. 3, comma 18, lettere g) ed h), della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
I beneficiari potranno distribuire i contributi in conto interessi ottenuti per azzerare il tasso di un mutuo a 15 anni anche su mutui di durata fino a 25 anni.
Ciascun mutuo potrà godere del totale abbattimento degli interessi sino all’importo massimo di € 2 milioni.
I piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti) potranno ottenere il totale abbattimento degli interessi, su uno o più mutui, sino all’importo massimo complessivo di 2 milioni di euro, i Comuni medi m le Unioni dei Comuni e i Comuni in forma associata sino all’importo massimo complessivo di 4 milioni di euro ei Comuni capoluogo, i Comuni oltre i 100.000,00 abitanti non capoluogo, le Città Metropolitane e le Province sino all’importo massimo complessivo di 6 milioni di euro. 
Gli importi eccedenti i limiti saranno concessi a tassi agevolati da un contributo in conto interessi dello 0,70%.
Le istanze devono essere presentate all’indirizzo PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. a partire dalle ore 10,00 del 04/02/2019 e non oltre le ore 24,00 del 05/12/2019
 

COMUNI IN PISTA

I progetti definitivi o esecutivi per i quali è possibile richiedere l’ammissione a contributo devono essere relativi a investimenti sulle piste ciclabili, i ciclodromi e le loro strutture di supporto in possesso di determinate caratteristiche previste dal punto 5 dell’Avviso pubblico.

I beneficiari potranno distribuire le agevolazioni ottenute anche su mutui di durata fino a 25 anni.
Ciascun Ente locale ammesso potrà godere del totale abbattimento degli interessi, su uno o più mutui, sino all’importo massimo complessivo di 3 milioni di euro che raddoppia a 6 milioni di euro se il beneficiario è un’Unione di Comuni o Comuni in forma associata, un Comune capoluogo, una Città metropolitana o una Provincia. Gli importi di mutuo eccedenti i predetti limiti saranno concessi a tassi agevolati da un contributo in conto interessi dello 0,70%.
Le istanze devono essere presentate all’indirizzo PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  dalle ore 10:00 del 4 febbraio 2019 alle ore 24:00 del 5 dicembre 2019.
Ciascuna istanza dovrà essere relativa ad un solo progetto o lotto funzionale e sarà esaminata con procedura a sportello ed ammessa a contributo fino ad esaurimento delle risorse stanziate.
I progetti, definitivi o esecutivi per essere ammessi a contributo devono essere muniti di parere favorevole rilasciato dal CONI, o anche la semplice richiesta del parere, che però dovrà essere necessariamente acquisito e trasmesso via PEC entro le ore 24:00 del 17 dicembre 2019 (si consiglia di attivarsi il prima possibile per il rilascio del parere all’indirizzo web http://cis.coni.it).
Per maggiori informazioni è possibile consultare l’area dedicata sul sito www.creditosportivo.it 

Mobilità sostenibile: Pubblicato in Gazzetta Ufficiale programma per progetti dei Comuni con popolazione non inferiore ai 50mila abitanti

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La documentazione completa è disponibile al seguente link: http://www.minambiente.it/pagina/primus. I progetti devono essere presentati', a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre centoventi giorni da quello successivo alla pubblicazione dell'avviso in GU. Il programma è finalizzato al cofinanziamento di progetti di mobilita' sostenibile nei Comuni con popolazione non inferiore a 50.000 abitanti.

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'8 febbraio scorso il Programma di incentivazione della mobilita' urbana sostenibile del Ministero dell'Ambiente, finalizzato al cofinanziamento di progetti di mobilita' sostenibile nei Comuni con popolazione non inferiore a 50.000 abitanti. Il programma ha una dotazione complessiva di 15 milioni di Euro per il cofinanziamento di progetti riguardanti le seguenti azioni: a) realizzazione di nuove piste ciclabili in grado di rispondere alla domanda di spostamenti urbani casa-scuola e casa-lavoro; b) sviluppo della sharing mobility in ambito urbano; c) sviluppo delle attivita' di mobility management presso le sedi delle Amministrazioni dello Stato (sedi centrali e periferiche), delle Amministrazioni territoriali, delle scuole e delle universita'.

La documentazione completa è visibile al seguente link: http://www.minambiente.it/pagina/primus 
I progetti devono essere presentati a pena di irricevibilita', a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre centoventi giorni da quello successivo alla pubblicazione dell'avviso in GU.

Avviso Pubblico: Anci Puglia seleziona 2 collaboratori per attività nell'ambito del Progetto Luoghi Comuni.

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Scarica l'Avviso e gli Allegati A e B, cliccando quì

Anci Puglia effettua una selezione pubblica per l’individuazione di 2 coadiutori, tramite conferimento di un incarico di lavoro autonomo, ai sensi dell’art. 7, comma 6 del D. Lgs. n. 165/2001, per lo svolgimento di attività nell’ambito del progetto Luoghi Comuni.

Specificatamente la selezione riguarda::

  • 1 figura con professionalità ingegneristico-architettoniche (Allegato A)
  • 1 figura con professionalità umanistico-sociali (Allegato B).

Le candidature devono pervenire, secondo modalità previste da Bando, entro e non oltre le ore 24 del 20 febbraio 2019 2018. 

Scarica l'Avviso e gli Allegati A e B, cliccando quì

Dl 'semplificazioni' - Anci: bene ricostituzione fondo Imu Tasi e avvio tavolo per rinegoziazione debito

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(Anci Nazionale) Soddisfazione per alcune norme fortemente volute e già oggetto di accordo in Conferenza Stato-Città. Restano le criticità sulla dimensione dell'accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità e l'obbligo del bilancio consolidato per i piccoli Comuni.
Approvata ieri con il voto di fiducia alla Camera, la legge di conversione del DL “semplificazioni”. L’Anci esprime soddisfazione per il recepimento di alcune norme fortemente volute e già oggetto di accordo in Conferenza Stato-Città. 
Nello specifico il riferimento è al ripristino dei 300 milioni del fondo IMU-TASI, con l’aggiunta dei 110 milioni mancanti e la sostanziale abolizione dei vincoli di destinazione. Rimane purtroppo invariata la norma della legge di bilancio per il 2019 sulla dimensione dell’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) che incide negativamente sugli equilibri di parte corrente e la restrizione dell’anticipazione di tesoreria (limite ridotto a 4/12 delle entrate), solo parzialmente mitigata dall’anticipo ai prossimi giorni della prima erogazione del fondo di solidarietà comunale.
Importanti anche l’istituzione del tavolo tecnico per la ristrutturazione del debito, l’incremento del fondo per la videosorveglianza e la possibilità assicurare un ristoro del 100% per le spese dovute a sentenze conseguenti a calamità naturali, nonché la stabilizzazione dell’utilizzo dei proventi derivanti da alienazioni patrimoniali per l’estinzione anticipata del debito.
Nonostante gli appelli dell’Anci in tutte le sedi politiche e istituzionali, non è stata invece accolta la richiesta di rendere facoltativa, come già previsto per il bilancio consolidato, la contabilità economico-patrimoniale per i Piccoli Comuni.
L'obbligo di corredare il rendiconto 2018 con i nuovi documenti contabili compromette la possibilità di rispettare la scadenza del 30 aprile da parte di 5.700 Piccoli Comuni, con le gravi conseguenze che ne derivano, fino allo scioglimento del consiglio comunale. Soprattutto, si sottolinea come l’introduzione di tale ulteriore adempimento, sia un aggravio insostenibile per gli apparati tecnici dei Comuni e non dia nessun contributo alla conoscibilità degli assetti finanziari locali.
Infine, è stata purtroppo solo parzialmente accolta la proposta Anci di eliminare il tetto al salario accessorio dei funzionari intermedi dei Comuni (posizioni organizzative), inaspettatamente limitata ai soli Comuni privi di dirigenza. Secondo l’Associazione tale limite non ha ragion d’essere e rischia di vanificare la norma del contratto che è invece finalizzata a valorizzare le professionalità intermedie di tutti i Comuni. 

Scuola giovani amministratori - Publica ed Ifel organizzano il 18, 21 e 22 febbraio tre webinar sulla gestione dei finanziamenti europei

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(Anci Nazionale) La Scuola di formazione per giovani amministratori, "Publica",  organizza, in collaborazione con la Fondazione IFEL, tre webinar dedicati alla gestione dei finanziamenti europei. Il corso, che vedrà l'intervento della dottoressa Germana Di Falco, esperta della Commissione europea, Founder e CEO di Cassiopea Sas, ha l’obiettivo di condividere schemi, modelli pratici e riferimenti alle policy europee che consentano di attivare, da parte degli enti locali, un approccio non episodico all’accesso ai fondi dell’Unione Europea. L’idea di fondo è quella di condividere i passi necessari per creare una “cornice personalizzata” entro la quale il proprio Ente possa essere messo in grado di utilizzare, in maniera sistemica ed integrata, tutte le risorse finanziarie dell’Unione Europea, considerandole delle fonti “semi-ordinarie” di finanziamento, attivabili sia a copertura delle spese di investimento sia a copertura delle spese di parte corrente. 

Il corso si articolerà in tre seminari online, qui gli appuntamenti: 

  • 18 febbraio 2019 dalle ore 12.00 alle 13.30 

I fondamenti dell’approccio strategico all’utilizzo delle risorse comunitarie

La panoramica delle opportunità di finanziamento europeo. I criteri per selezionare i programmi di interesse a partire dall’analisi del proprio fabbisogno finanziario. Cosa cambia e cosa viene confermato nella programmazione post-2020. La gestione delle informazioni e delle reti per posizionarsi rispetto all’accesso ai fondi comunitari.
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  • 21 febbraio 2019 dalle ore 12.00 alle 13.30

Il passaggio dalla fase di pianificazione alla programmazione operativa

I gap che possono portare al fallimento nell’accesso alle risorse. Come usare il PCM (Project Cycle Management) nel mondo reale. I sette passi che legano l’idea alla programmazione operativa dei fondi. Due esempi: la matrice di finanziabilità per l’efficientamento energetico/ristrutturazione del patrimonio immobiliare pubblico; la matrice di finanziabilità per supportare percorsi di cittadinanza attiva a favore dei giovani.
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  • 22 febbraio 2019 dalle ore 12.00 alle 13.30

Come si scrive bene un progetto europeo
Cosa vogliono da noi i formulari: perché il formulario è il momento della verità. La regola del panino. Il modello NOSE e la bontà estetica, sostanziale e formale di una proposta. Lo YOU/EU focus e le regole di fondo dello storytelling europeo per costruire progetti vincenti. Un caso pratico: discussione di un formulario Horizon 2020 e di un formulario MED – perché, cambiando l’ordine dei fattori, la somma non cambia.
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Cooperazione territoriale: Riunione in Anci Nazionale tavolo di lavoro e coordinamento dei comuni sulla cooperazione

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(Anci Nazionale) Si è tenuta presso la sede di Anci Nazionale la riunione del Tavolo di lavoro sulla cooperazione territoriale. Tra i temi all’ordine del giorno, la presentazione di EXCO 2019, l’Expo della cooperazione internazionale, aperta alla partecipazione di tutti gli attori del territorio; l’informativa sui Bandi AICS rivolti agli Enti territoriali e le osservazioni sul Documento triennale di programmazione e indirizzo della cooperazione internazionale per lo sviluppo. (vedi la fotogallery)
Tra gli interventi iniziali quello di Maria Paola D’Orazio, Vice Presidente della Commissione Anci Politiche Comunitarie E Rapporti Con Organismi Ue Ed Extra Ue che ha sottolineato l’importanza di Municipi senza Frontiere quale metodologia in grado di  comprendere e valorizzare le azioni di cooperazione territoriale e le attività di relazioni internazionali dei Comuni e delle Città Metropolitane, in linea con la Legge 125/2014 e con l’art.272 del Testo Unico degli Enti Locali ed ha avanzato anche la necessità di promuovere una serie di attività di informazione e coinvolgimento su scala nazionale, mutuando l’esperienza di EXCO, a partire dai territori maggiormente impegnati sul campo come il Comune di Milano. “Si tratta di valorizzare la tradizione millenaria del municipalismo, oltre i confini nazionali dove abbiamo incontrato un forte interesse da parte delle città target dei progetti ANCI, soprattutto sui temi della fiscalità locale e dell’associazionismo municipale ”ha sottolineato Antonio Ragonesi, Responsabile Anci dell’Area Relazioni Internazionali.
“L’Anci intende valorizzare la fondamentale azione di rete, di condivisione e collaborazione tra tutti gli attori del territorio, anche tramite i protocolli sottoscritti con Utilitalia per il coinvolgimento delle aziende dei pubblici servizi nel campo della cooperazione, nell’ottica della valorizzazione del partenariato con il settore profit e dell’approccio al co-sviluppo, e con le Agenzie e Programmi delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di rafforzare i canali di dialogo con le città africane e dei paesi terzi.” Queste le parole di Laura Marmorale Assessore alla Cooperazione e Immigrazione del Comune di Napoli che nel corso dell’incontro ha assunto, con la condivisone dei presenti, l’incarico di coordinatore del Tavolo sulla cooperazione territoriale. “Abbiamo ospitato a Napoli alcuni municipi del Nord est della Siria, nell’ambito del progetto di Anci a cui abbiamo aderito, lavorando con ABC Napoli, la nostra azienda speciale per la gestione delle risorse idriche. E’ una esperienza importante e questo grazie a Municipi senza Frontiere che ha dato l’occasione di far riemergere nei territori quel patrimonio di esperienze nel campo delle relazioni e della cooperazione internazionale che rischiavano di andare perse”. 

Reddito di Cittadinanza - Anci in Senato: E' l'inizio di un confronto. Attendiamo incontro con Di Maio

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L'assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli, Roberta Gaeta: "Comuni centrali. Servono funzioni e ruoli definiti".
Dall'Anci piena disponibilità  a collaborare all’implementazione del Reddito di cittadinanza, riconoscimento dell’importanza di un ampliamento della platea dei beneficiari, nella sottolineatura che un impianto così complesso (che vede una pluralità di attori in campo) presuppone una forte concertazione e una governance ben strutturata. Il successo degli interventi dipenderà infatti anche dalla qualità delle sinergie attivate dai diversi attori coinvolti.
E’ questa in sintesi la posizione dell’Anci, audita oggi presso la commissione Lavoro del Senato sulla conversione in legge del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni. A rappresentare l’Anci il sindaco di Chieti e vice presidente Umberto Di Primio, assieme all’assessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli, Roberta Gaeta.
“Perché la riforma abbia effetto, abbiamo segnalato le principali criticità e avanzato richieste in particolare sull’adeguatezza delle risorse economiche  necessarie  - ha dichiarato l’assessore Gaeta -  per sostenere l’aumento della platea dei beneficiari e il maggior carico di lavoro dei Comuni, anche con riferimento ai  progetti di utilità sociale e agli oneri derivanti dai controlli anagrafici. Come pure  servono adeguate sedi di concertazione nazionale e territoriale, una  cabina di regia anche con la componente lavoro”.
“L’audizione di oggi ha aperto una porta verso un confronto che deve ancora essere completato con l’incontro con il ministro Di Maio” ha sottolineato Di Primo a margine dei lavori, ribadendo la volontà dei Comuni di essere protagonisti, insieme al governo, del nuovo percorso avviato con il decreto sul Reddito di cittadinanza ma “abbiamo bisogno anche di certezze su come i Comuni potranno essere parte attiva di questo processo”.
Un punto strategico che per Anci si sostanzia nell’avere “più spazio per la spesa del personale e rendere meno rigidi i vincoli temporali legati alle regole pensionistiche previste dalla cosiddetta quota 100 consentendo la facoltà di utilizzo tempestivo della capacità assunzionali generata da cessazioni programmate. In tal senso – ha continuato Di Primio – si potrà sopperire in modo stabile ed efficace alle esigenze sostitutive, reintroducendo ad esempio un margine di flessibilità nell’utilizzo delle graduatorie che verranno approvate dall’anno in corso, limitando ad esempio il numero degli eventuali idonei al 20 per cento dei posti messi a concorso”.
 

Legge bilancio 2019 - Svoltosi a Bari convegno Anci/Ifel

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Francesco Crudele, Massimo Mazzilli, Andrea Ferri, Giuseppe CanossiSi è svolto oggi a Bari il Convegno Anci/Ifel sulla legge di Bilancio 2019. Hanno partecipato sindaci, amministratori e funzionari di circa 200 Comuni pugliesi. Presenti il vicepresidente Anci Puglia Francesco Crudele, il delegato Anci Puglia Finanza locale Massimo Mazzilli e quali relatori, Andrea Ferri (responsabile Finanza locale Anci-Ifel) e Giuseppe Canossi (esperto Anci in materia di personale)

Il vicepresidente Anci Puglia Francesco Crudele aprendo i lavori, ha sottolineato l'importanza del tradizionale appuntamento annuale  Anci sulla legge di bilancio, quale momento di confronto con i territori sulle novità operative contenute, rispetto anche alle istanze espresse dagli enti locali. "In linea con Anci nazionale, afferma Crudele - non possiamo che rilevare luci ed ombre nella legge di bilancio per i Comuni. Se accogliamo positivamente sul piano degli investimenti il superamento del patto di stabilità o il reintegro dei 300 milioni di fondo Imu-Tasi, d'altro canto purtroppo, riscontriamo ancora aperte questioni importanti che generano forti criticità sulla spesa corrente e sull'autonomia finanziaria dei comuni, oltre all'annosa situazione del personale, in forte preoccupante carenza nei Comuni pugliesi. A nome di tutti i sindaci pugliesi comunque, ringrazio il "nostro" presidente Nazionale, Antonio Decaro per l'impegno, dedizione e tenacia con cui sta portando avanti la trattativa con il Governo.

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Partecipate - Qel Sole24Ore: Consiglio di Stato, su partecipate scelte autonome degli enti

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Anci pubblica l’articolo a firma di Harald Bonura e Davide Di Russo pubblicato sul numero odierno del Quotidiano Enti locali & Pa del Sole 24 Ore.
 
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 578/2019, sembra avere messo la parola fine un'intricata vicenda giudiziaria che ha provocato una vasta eco, non solo locale.

Il caso

Al centro della questione, la sorte delle partecipazioni detenute da un numeroso gruppo di Comuni all'interno di una holding a capitale misto, pubblico e privato, operante prevalentemente nel settore delle public utilities. Gli enti locali, infatti – chiamati dal Dlgs 175/2016 a giustificare la legittimità delle partecipazioni nell'ambito del piano di ricognizione straordinaria – essendo incappati in uno dei divieti di legge (la holding in questione aveva un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti), avevano deliberato, quale misura di razionalizzazione, la fusione per incorporazione nella holding, di un'altra società del gruppo, operante nel settore della telefonia. I soci privati, ritenendo comunque illegittime le partecipazioni pubbliche anche dopo le misure di razionalizzazione deliberate, si sono rivolti al giudice amministrativo per ottenere l'annullamento dei piani.
 
La sentenza di primo grado
 
Il Tar Veneto, in primo grado (sentenza n. 363/2018), aveva concluso per l'illegittimità degli atti adottati dai Comuni sulla base di un sillogismo elaborato dal giudice contabile (Corte dei conti della Lombardia, sezione di controllo, delibera 398/2016) e fatto proprio da quello amministrativo: se le pubbliche amministrazioni possono detenere partecipazioni soltanto in società che svolgono servizi di interesse generale, e se sono tali solo quelle attività che possono essere svolte solo tramite l'intervento pubblico, allora una partecipazione “pulviscolare” (in condizioni di sostanziale irrilevanza del ruolo pubblico) non consente -oggettivamente – di configurare questo tipo di attività (che, evidentemente, ben potrebbe essere svolta dal mercato).
A questo sillogismo, il giudice di primo grado ha aggiunto che, in ogni caso, né le attività di vendita del gas né quelle di telecomunicazione potessero essere fatte rientrare tra i servizi di interesse generale.
 
La decisione di Palazzo Spada
 
Il Consiglio di Stato ha confermato gli effetti della prima sentenza, ma sulla base di una diversa motivazione. Per il giudice di Palazzo Spada non è corretto affermare che una partecipazione pulviscolare esclude di per sé lo svolgimento di un servizio di interesse generale, perché la definizione di un'attività (di interesse generale o meno) non dipende dalle modalità organizzative con le quali è svolta. È vero invece che la partecipazione pulviscolare, in assenza di coordinamento istituzionalizzato con gli altri soci pubblici, è inidonea a consentire ai singoli soggetti pubblici di orientare le scelte strategiche della società al soddisfacimento dei bisogni della collettività di riferimento (elemento, questo, che contraddistingue i servizi di interesse generale in base all'articolo. 2, comma. 1, lettera. h, del Testo unico). Di qui, l'altro snodo della «diversa motivazione» del Consiglio di Stato: i servizi di interesse generale sono le attività di Consiglio di Stato, sulle partecipate scelte autonome degli enti di produzione di beni e servizi necessari a soddisfare i bisogni della collettività di riferimento; e spetta alle singole amministrazioni stabilire quali siano i bisogni da soddisfare e i mezzi più adatti per garantire tale soddisfacimento, «sempre che la soddisfazione dei detti bisogni non sia già rimessa alla competenza di un'altra amministrazione pubblica».
Se così è, il Consiglio di Stato apre il varco per affermare che la legittimità di una partecipazione societaria pubblica dipende (in relazione all'articolo. 4, comma. 2, lettera. a, del Testo unico) da una scelta di «ordine eminentemente politico-strategico», in quanto tale sindacabile esclusivamente sul punto dell'eventuale “travalicamento” della competenza a danno di altre amministrazioni pubbliche.
Il Consiglio di Stato, insomma, in apparente adesione a un emergente orientamento culturale di maggiore legittimazione dell'intervento pubblico diretto in economia, non dà alcun rilievo (come pure richiesto dalla norma, nella parte in cui ritiene che il servizio possa configurarsi d'interesse generale solo quando non può essere svolto dal mercato o non può esserlo alle condizioni ritenute necessarie) al possibile conflitto tra intervento pubblico e mercato (rinviando, sul punto, al principio euro-unitario della “neutralità” della proprietà, pubblica o privata, dell'impresa; articolo 106 del Tfue), ma solo all'eventuale conflitto interno all'apparato pubblico.
Si tratta, con ogni evidenza, oltre che di un drastico stop ai principali obblighi del Testo unico, di una notevole apertura di credito nei confronti dei Comuni che, in quanto enti autonomi a fini generali, potranno decidere di produrre qualunque attività economica tramite imprese pubbliche locali, con due soli limiti: che la soddisfazione dei bisogni cui è funzionale la società non sia istituzionalmente affidata a un'altra pubblica amministrazione; e che la partecipazione, se pulviscolare, si coordini stabilmente - attraverso patti parasociali o norme statutarie – con gli altri soci pubblici così da poter incidere sulle scelte strategiche della società.

Database comuni

E' online il nuovo database dei comuni pugliesi, consultabile su due livelli accesso: pubblico e avanzato. Per accedere alla versione avanzata è necessario essere iscritti.

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