Personale – Firmato CCNL dirigenti e segretari comunali. In arrivo aumenti e maggiore attenzione al risultato

“Con l’acquisizione della certificazione dei costi contrattuali da parte della Corte dei Conti e la stipula definitiva finalmente i dirigenti e i segretari comunali hanno il nuovo contratto nazionale, che giunge con ritardo e in tempo di emergenza sanitaria: è significativo il fatto che si tratta del primo contratto negoziato utilizzando esclusivamente videoconferenze, a sancire l’ingresso delle nuove tecnologie anche nel confronto con le parti sociali”. Lo afferma Jacopo Massaro (sindaco di Belluno) delegato ANCI al Personale e Presidente del Comitato di settore Autonomie locali commentando la firma definitiva del CCNL 2016-2018 dell’area dirigenziale delle Funzioni locali.
“Si tratta di un rinnovo particolarmente complesso in quanto, a seguito del riordino dei comparti di contrattazione, ha inglobato in un unico contratto nazionale la dirigenza di Enti locali, Regioni e Camere di commercio, i segretari comunali e provinciali e la dirigenza professionale, tecnica e amministrativa della Sanità. I numeri sono importanti: oltre 10.000 tra dirigenti e segretari, un incremento medio mensile di circa 220 euro, e circa 6.000 euro di arretrati contrattuali. È giusto investire sulle risorse umane – prosegue il delegato Anci – ma è anche fondamentale, trattandosi della classe dirigente dei nostri enti, puntare su regole contrattuali che favoriscano i comportamenti eccellenti. Il nuovo contratto potenzia le leve gestionali delle amministrazioni, prevedendo la presenza giornaliera dei dirigenti e dei segretari in base alle esigenze organizzative e al fine di coordinare gli uffici, stabilendo che le ferie devono essere conciliate con le esigenze del servizio e quelle istituzionali, semplificando le regole per il recesso in caso di responsabilità dirigenziale”.
“La complessa disciplina della costituzione del fondo per la retribuzione accessoria dei dirigenti è stata fortemente semplificate, con l’obiettivo di ridurre le incertezze applicative che troppo spesso hanno costituito occasione di contestazioni da parte degli enti di controllo, inoltre viene prevista la possibilità di incentivi economici per la mobilità dei dirigenti verso i Comuni poco attrattivi. Infine per i segretari comunali dei Comuni dove non sia prevista la figura del direttore generale – conclude Massaro – si sancisce il principio per cui il mancato o inadeguato svolgimento dei compiti di sovraintendenza e coordinamento della dirigenza costituisce violazione dei doveri d’ufficio ai fini della revoca”.

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