Città medie - Brindisi, Pordenone e Treviso: diagnosi territoriale a confronto per le tre città pilota

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Città medie - Brindisi, Pordenone e Treviso: diagnosi territoriale a confronto per le tre città pilota

Le fonti, i metodi e gli strumenti della diagnosi territoriale realizzata dalle città pilota di Brindisi, Pordenone e Treviso sono stati questa settimana al centro di un incontro online della community “Città e Dati” di MediAree– Next Generation City. L’innovazione degli strumenti di diagnosi è tra gli obiettivi del progetto. Si tratta inoltre di un’attività fondamentale per i percorsi sperimentali promossi in tutta Italia in 13 città: l’analisi dei contesti e delle politiche territoriali getta infatti le basi per definire i perimetri delle Città Medie e gli ambiti più adeguati a interpretare la domanda di interventi. Le città pilota diventano veri e propri laboratori di pratiche in cui sperimentare non solo una Pianificazione Strategica di Area vasta, ma anche metodi di analisi.La fase di ricerca è affrontata in modo specifico dalle singole città pilota: le peculiarità del territorio e degli obiettivi di ogni percorso ne orientano infatti le modalità. Al termine del lavoro, la disponibilità di dati aggregati per l’Area vasta può poi rappresentare un importante valore aggiunto per intercettare opportunità di finanziamento con proposte progettuali che coinvolgano lo stesso territorio. Il Comune di Brindisi, che con quattro Comuni partner si sta impeg nando a valorizzare un itinerario turistico culturale nel tratto finale della Via Appia, ha indagato il contesto fisico, socio-economico e culturale e l’identità percepita dell’Appia antica brindisina, attraverso l’analisi documentale sui progetti e gli studi preesistenti, una serie di sopralluoghi e la redazione di un documento di diagnosi territoriale che contiene un’indagine sulla pianificazione degli enti coinvolti e un’analisi statistica basata prevalentemente su dati dell’ISTAT e dell’Agenzia per la Coesione Territoriale. Per analizzare l’offerta ricettiva e turistica sono stati analizzati i dati dell’Osservatorio regionale, integrati a quelli di piattaforme private come Booking e Airbnb. Al termine di questa fase, è stata realizzata una prima mappatura interattiva su Google Maps dei punti di interesse. Ulteriori contributi per l’attività di diagnosi territoriale sono stati offerti dalle visioning sessions, sessioni creative con esponenti del tessuto culturale locale e da 11 video-interviste di persone chiave. Il Comune di Pordenone, con sette Comuni dell’Area, ha avviato un percorso di Pianificazione Strategica di medio e lungo periodo per rendere il territorio attrattivo per i giovani, contrastando lo spopolamento. La città ha portato a termine un’analisi quali-quantitativa della condizione giovanile e dei servizi erogati dai Comuni. Il documento sulla diagnosi territoriale riporta un’attività di ricerca sulle tendenze demografiche, l’istruzione, il lavoro e l’imprenditoria giovanile. Nel quadro dell’analisi demografica sono state analizzate in particolare la presenza di popolazione straniera nella fascia di età 18-29 anni e l’emigrazione dei cittadini italiani all’estero, utilizzando dati dell’ISTAT e del Ministero dell’Interno. Per quanto riguarda l’istruzione sono stati elaborati dati del MIUR per comprendere le preferenze in campo educativo. Sul lavoro, accanto alle fonti dell’Istat, sono state considerate fonti dell’Inps per avere un quadro del lavoro giovanile, delle condizioni di precarietà, della retribuzione. Sull’imprenditoria giovanile infine sono stati utilizzati i dati delle Camere di Commercio. I risultati sono stati condivisi con gli amministratori dei Comuni partner su Tableau. L’analisi quantitativa del contesto è stata integrata da un’analisi qualitativa delle politiche giovanili con 20 interviste non strutturate e un focus group finale, coinvolgendo 6 stakeholder e 14 giovani. Il Comune di Treviso, con 19 Comuni partner, sta definendo un Piano Strategico e un parco progetti che valorizzi le caratteristiche delle città che fanno già parte dal 2011 dell’Intesa Programmatica d’Area (IPA) “Marca Trevigiana”. Nel quadro di questa sperimentazione è stata effettuata una diagnosi economico-sociale, mettendo in evidenza la situazione demografica e produttiva dell’area e le esigenze di crescita, le sfide e le potenzialità, definendo gli scenari tendenziali e le linee strategiche per lo sviluppo del territorio. È stato quindi redatto un documento di diagnosi demografica ed economico-sociale, con focus sui movimenti migratori e sulla popolazione giovanile. L’analisi di tipo desk su fonti Istat, Eurostat, Banca d’Italia, realizzata condividendo con i Comuni partner gli indicatori disponibili, è stata seguita da un’indagine qualitativa con interviste a domande aperte di quattro opinion leader del territorio.

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