Presente presso la sede di Anci Puglia anche l’Ambulatorio Mobile di Admo Puglia che, per l’occasione ha ospitato la sessione di prelievo, mediante kit salivare, propedeutica all’iscrizione al Registro dello stesso sindaco di Valenzano Giampaolo Romanazzi, esempio della fattiva collaborazione che vede come poli Admo Puglia, Anci Puglia e i Comuni associati.
La sensibilizzazione dei Comuni associati per l’invio di lettere informative ai neo diciottenni, la consegna di un riconoscimento simbolico ai giovani donatori, la pubblicazione del logo di Admo Puglia sui siti degli enti e la concessione del patrocinio gratuito agli eventi Admo sui territorio come azioni strategiche di un piano di collaborazione più ampio e teso a costruire una vera e propria rete di comunità: Admo Puglia e Anci Puglia hanno sottoscritto questa mattina, lunedì 21 luglio 2025, presso la sede di Anci Puglia, uno specifico protocollo d’intesa e hanno presentato il piano di coinvolgimento e sensibilizzazione dei Comuni pugliesi alla donazione di midollo osseo e cellule staminali.
Il protocollo, infatti, si innesta in un percorso di collaborazione tra Admo Puglia e Anci Puglia che ha come obiettivi promuovere la cultura del volontariato e della donazione di midollo osseo, anche tra amministratori locali e dipendenti comunali, realizzare campagne informative e di sensibilizzazione, sostenere e organizzare eventi e iniziative condivise sui temi del dono e della salute e sensibilizzare i Comuni pugliesi ad attivarsi in materia di donazione di midollo osseo e iscrizione al Registro Donatori Midollo Osseo.
All’evento “Il tipo giusto in Comune” anno partecipato Francesco Ricci, delegato Politiche della Salute di Anci Puglia, Giampaolo Romanazzi, delegato di Anci Giovani Puglia, Maria Stea, presidente Admo Puglia, in collegamento video Rita Malavolta, presidente Admo Nazionale, il consigliere della Regione Puglia Francesco Paolicelli, Antonella Caroli, dirigente del Servizio Strategie e Governo dell’Assistenza Territoriale della Regione Puglia, e Giovanna Mongelli, responsabile Registro Donatori Midollo Osseo.
Presente presso la sede di Anci Puglia anche l’Ambulatorio Mobile di Admo Puglia che, per l’occasione ha ospitato la sessione di prelievo, mediante kit salivare, propedeutica all’iscrizione al Registro dello stesso sindaco di Valenzano Giampaolo Romanazzi, esempio della fattiva collaborazione che vede come poli Admo Puglia, Anci Puglia e i Comuni associati.
“La concreta realizzazione di una rete di collaborazione tra l’associazione e le istituzioni – ha introdotto Maria Stea, presidente di Admo Puglia – serve da base, ma anche da rilancio ad un’attività che negli ultimi 12 mesi ha avuto un’accelerata importante. I risultati si stanno concretizzando sia in termini di iscritti che in termini di coinvolgimento delle diverse realtà. L’auspicio ora è poter coinvolgere anche i Comuni in una rete sociale e umana dai forti principi. I Comuni sono le istituzioni di prossimità, gli enti più vicini alla comunità e, in questo senso, possono rappresentare per noi una porta di ingresso validissima verso il target di nostro riferimento, ovvero i giovani tra i 18 e i 35 anni”.
“Questo protocollo – ha commentato il delegato Politiche della Salute di Anci Puglia, Francesco Ricci – rappresenta un ulteriore passo avanti nel coinvolgimento diretto dei Comuni nei processi di integrazione socio-sanitaria finalizzati a costruire risposte efficaci e condivise ai bisogni di salute e benessere delle nostre Comunità. La collaborazione con Admo testimonia inoltre il grande lavoro di Anci nella promozione e nel riconoscimento del ruolo attivo dei Comuni pugliesi su tutte le questioni di grande interesse per il presente e il futuro delle persone, con particolare riferimento a coloro che si trovano – o potrebbero trovarsi – in situazione di particolare fragilità. La promozione della donazione rappresenta anche un’opportunità di crescita per i nostri territori perché stimola il dialogo e la partecipazione della cittadinanza in un’ottica di solidarietà, generosità e responsabilità sociale, valori che sono a fondamento della nostra società civile e dell’idea di sviluppo- sociale, economico, strategico- che vogliamo promuovere”.
“Come giovani amministratori – ha continuato il delegato di Anci Giovani Puglia, Giampaolo Romanazzi – vogliamo farci portavoce di un messaggio semplice ma fondamentale: donare è un gesto che può salvare una vita. Crediamo profondamente nel valore della solidarietà e nella responsabilità civile. Questo protocollo rappresenta un’opportunità concreta per coinvolgere la nostra fascia d’età – quella tra i 18 e i 35 anni – in un impegno per la vita: offrire la speranza di guarigione a chi combatte contro gravi malattie del sangue”.
“Già a partire dall’acquisto dell’Ambulatorio Mobile – ha concluso il consigliere regionale Francesco Paolicelli – abbiamo dato avvio ad un percorso che ha consentito e sta consentendo ad Admo Puglia di raggiungere risultati straordinari. Merito che ovviamente va addebitato ai vertici di Admo Puglia, e in particolare alla presidente Stea, ma anche a tutti i volontari, a tutti gli enti e le istituzioni, a tutte le realtà che a vario titolo collaborano quotidianamente per il raggiungimento di questi traguardi e di nuovi ambiziosi obiettivi”.
- Admo Puglia – Antonio Minoia – Ufficio stampa e pubbliche relazioni press@admopuglia.it cell 3896862549
- Anci Puglia – Antonio Nicola Branca – comunicazione@anci.puglia.it – 3939836851










