Netta contrarietà espressa da Anci all’esclusione del rischio da precipitazioni intense dal sistema di allarme pubblico IT-Alert
Il Consiglio Nazionale dell’ANCI, riunitosi il 20 febbraio 2026, ha adottato un importante Ordine del Giorno illustrato da Luca Salvetti, Sindaco di Livorno e neo-presidente della Commissione Protezione Civile dell’Associazione. Il documento esprime la posizione ufficiale dell’associazione su questioni critiche emerse dalla relazione finale del Dipartimento della Protezione Civile nazionale su IT-Alert.
- Esclusione delle piogge intense da IT-Alert: una scelta rischiosa. Il sistema di allerta pubblica IT-Alert non coprirà il rischio da precipitazioni intense — proprio la tipologia di evento che colpisce più frequentemente il territorio italiano. La relazione del Dipartimento suggerisce di ricorrere alle semplici app per smartphone in alternativa al cell broadcast, ma l’ANCI ritiene questa soluzione nettamente inferiore: il cell broadcast raggiunge automaticamente qualsiasi dispositivo nell’area a rischio, senza che l’utente debba aver installato nulla. Interrompere la sperimentazione proprio su questo fronte indebolisce l’intero sistema di allerta.
- Ridefinizione delle zone di allerta sui confini comunali: L’ipotesi di basare le zone di allerta sui confini amministrativi dei Comuni, anziché sulle aree di rischio tecnico-scientifico, preoccupa fortemente l’ANCI. Tale scelta contraddirebbe la logica della gestione del rischio e complicherebbe le attività di prevenzione rivolte ai cittadini.
- Il nodo strutturale: funzione fondamentale senza risorse. Con oltre il 90% dei Comuni italiani (dato equivalente all’incirca per i Comuni pugliesi) esposto a rischio idrogeologico, il documento denuncia un paradosso insostenibile: dal 2010 la protezione civile è funzione fondamentale dei Comuni, ma a questo non è mai corrisposto un finanziamento strutturale dedicato. Il risultato è che sindaci e amministrazioni locali operano in costante carenza di personale specializzato e risorse.
L’ANCI attraverso il proprio Presidente trasmetterà il documento al Governo, ai Presidenti dei gruppi parlamentari, alle Commissioni competenti e ai Presidenti di Regione, con l’obiettivo di: mantenere il cell broadcast come strumento di allerta anche per i rischi meteorologici; istituire un Fondo nazionale stabile per il potenziamento dei servizi comunali di protezione civile; garantire che a ogni livello istituzionale corrispondano strumenti e risorse certi.
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