Incendiata auto Sindaco Villa Castelli e insulti sessisti Assessora Manfredonia: condanna Anci Puglia e solidarietà a Giovanni Barletta e Maria Teresa Valente

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5 Maggio 2026

La Puglia è da anni tra le regioni italiane con il maggior numero di atti intimidatori contro Sindaci e amministratori.

Nella scorsa notte è stata incendiata l’automobile del Sindaco di Villa Castelli Giovanni Barletta. Un atto vile e inaccettabile, che si aggiunge a una sequela sempre più lunga di attacchi nei confronti di amministratori locali pugliesi. Anci Puglia esprime piena vicinanza umana e istituzionale al Sindaco Barletta e alla comunità di Villa Castelli, condannando con fermezza il gesto.

L’episodio segue quanto accaduto nei giorni scorsi a Manfredonia, dove l’Assessora Maria Teresa Valente (Componente Direttivo Anci Puglia) – durante una pausa del Consiglio Comunale, mentre si discuteva dell’accoglienza dei richiedenti asilo – è stata vittima di una violenta aggressione verbale, accompagnata da gravi insulti a sfondo sessista da parte di due cittadini. Un fatto inaccettabile, che colpisce profondamente la dignità della persona, lede il suo ruolo istituzionale, e, in quanto donna e madre, rappresenta un’offesa che ferisce l’intera comunità e i valori di rispetto e civiltà su cui essa si fonda. All’Assessora Valente tutta il sostegno e la solidarietà dei Comuni pugliesi.

La Puglia è da anni tra le regioni italiane con il maggior numero di atti intimidatori contro Sindaci e amministratori. Si insulta, si minaccia, si diffama nella percezione di una sostanziale impunità.

Preoccupa molto il clima di ostilità in cui operano gli amministratori locali: minacce dirette, insulti nelle sedi istituzionali, campagne denigratorie sui social, attacchi digitali spesso protetti dall’anonimato. Gli amministratori locali sono oggi bersaglio di una cultura dell’aggressione diffusa e multiforme, che richiede risposte urgenti, culturali, normative, repressive e tecnologiche.

Il dialogo democratico si fonda sul rispetto, della persona, del ruolo, delle idee. Senza questo presupposto non esiste confronto: esiste solo sopraffazione.

A nome di tutti i Sindaci della regione, Anci Puglia chiede con forza un intervento delle istituzioni a ogni livello e l’adozione di misure concrete di tutela per chi esercita funzioni pubbliche locali. È indispensabile, accanto a questo, una reazione chiara e coesa della società civile: difendere chi amministra nell’interesse collettivo significa difendere la trasparenza, la legalità e la democrazia stessa.

Bari, 5 maggio 2026

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Antonio Branca