Anci Puglia

Fondo Imu Tasi - Decaro: "Vinta una battaglia sacrosanta. Ringrazio la viceministra Castelli per il suo impegno"

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Il presidente Anci: "Si tratta di fondi vitali per i Comuni che, per via di un antico errore di calcolo, rischiavano di non poter chiudere i loro bilanci perché mancavano all'appello risorse che spettavano loro"

“Ai 1.800 Comuni che l’aspettavano torna la quota di 300 milioni di fondo Imu-Tasi alla quale avevano pieno diritto. A nome di quei sindaci e di tutti i sindaci ringrazio davvero la viceministra Laura Castelli per l’impegno che ha profuso per centrare l’obiettivo”. E quanto dichiara Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, in riferiemento all'annuncio della vice ministra all'Economia, Laura Castelli, che ha fatto sapere come siano tornati a 300 i milioni del Fondo Imu-Tasi. “Si tratta di fondi vitali per i Comuni - spiega Decaro - che, per via di un antico errore di calcolo, rischiavano di non poter chiudere i loro bilanci perché mancavano all’appello risorse che spettavano loro. Su questo come su altri punti -  conclude Decaro - l’Anci ha condotto una battaglia a tratti anche aspra con il governo. Ne valeva la pena”. Sempre la Castelli ha fatto sapere che le nuove risorse troveranno spazio nel decreto Semplificazioni nelle prossime ore

Dl Sicurezza I sindaci da Conte, Decaro: “Accolte le nostre richieste, ora ci sarà confronto tecnico”

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(Anci Nazionale) "Il governo predisporrà circolari esplicative che integreranno e chiariranno alcune norme sulle quali i sindaci avevano sollevato delle perplessità. Abbiamo chiesto interpretazioni sul merito, trovando una grande disponibilità del presidente Conte. Ora il confronto proseguirà sul piano tecnico”. Lo ha detto il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a Palazzo Chigi, al quale hanno partecipato il vicepresidente vicario dell’associazione, Roberto Pella, il presidente del Consiglio nazionale, Enzo Bianco, il vicepresidente e sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, il delegato all’Immigrazione e sindaco di Prato, Matteo Biffoni e i sindaci di Torino, Chiara Appendino, Treviso, Mario Conte, e Chiuduno, Stefano Locatelli.
La delegazione di sindaci ha portato quattro proposte, condivise in sede di comitato direttivo, lo scorso 10 gennaio, per precisare il decreto sicurezza negli aspetti dubbi, sollevati dagli amministratori locali. “Abbiamo chiesto e ottenuto che vengano comunicati ai Comuni i nomi delle persone nel sistema di accoglienza che ora saranno domiciliate e non più residenti, al fine di poter programmare i relativi servizi – continua Decaro -. Inoltre sarà resa uniforme su tutto il territorio nazionale la presa in carico sanitaria dei richiedenti asilo. Abbiamo sollecitato il governo a inserire nel circuito di accoglienza i cosiddetti ‘vulnerabili’, famiglie con minori, donne incinte, persone con disagio psichico, alle quali comunque andrebbero garantiti servizi, e infine abbiamo chiesto maggiori risorse per i minori stranieri non accompagnati ".
Di “incontro positivo” hanno parlato il sindaco di Treviso e il sindaco di Chiuduno che all’uscita da Palazzo Chigi hanno riferito: “L’Anci ha portato sulla scrivania del premier alcune proposte l’esecutivo si è mostrato ancora una volta vicino ai territori, prestando ascolto alle segnalazioni e ai suggerimenti, molti dei quali già presi in considerazione dal governo stesso”. Esprime soddisfazione anche la sindaca di Torino, Chiara Appendino. “E’ stato un incontro molto positivo e pragmatico, con grande dialogo nel merito dei problemi dei sindaci – ha dichiarato -, abbiamo esaminato alcune proposte sulle circolari attuative su alcuni punti su cui del resto già il governo stava discutendo”.
Esprime soddisfazione per il “clima disteso e collaborativo che il presidente del Consiglio Conte ha, ancora una volta, mantenuto nei confronti dell’Anci e per il pragmatismo che ha contraddistinto il dialogo tra sindaci e governo” anche Pella. Il vicepresidente vicario rimarca: “La volontà di chiarezza e di gestione al meglio dell’integrazione e del fenomeno migratorio, per quando ricade nelle funzioni dei primi cittadini è stato il principio guida con cui ci siamo presentati all'incontro. Per questo sono certo che, attraverso le circolari esplicative e le informative, ogni richiesta che abbiamo espresso troverà la soluzione tecnica adeguata”. Di “attenzione del governo ai sindaci e all’Anci”, parla Di Primio. “Le integrazioni, i chiarimenti che il presidente del Consiglio ha dichiarato voler fare sul decreto consentiranno anche a noi di applicarlo puntualmente, senza che questo voglia dire compromettere i diritti di alcuno”.
Anche per Bianco l’incontro è stato positivo. “L’Anci unita , sotto la guida del presidente Decaro, ha chiesto e ottenuto l’impegno ad affrontare e risolvere rilevanti aspetti del decreto sicurezza che hanno un forte impatto sui Comuni. Un approccio pragmatico, fermo restando che ogni amministratore locale ha le sue posizioni politiche, che ha registrato piena sintonia con la disponibilità del  premier. È utile sedersi attorno ad un tavolo, quando si ha la disponibilità ad ascoltare le ragioni degli altri. Come è - o dovrebbe essere- naturale quando si hanno responsabilità istituzionali tanto più se particolarmente delicate”.
Infine il delegato all’Immigrazione Biffoni ricorda che tutto nasce da perplessità legittimamente sollevate dai sindaci. “Questo incontro dimostra che le preoccupazione dei sindaci erano ragionevoli. Si è provato a dare soluzione almeno per gli aspetti più complicati. Il presidente del Consiglio ci ha ascoltati e ha promesso interventi a breve. Noi teniamo alta l’attenzione”. 

Crisi comparto olivicolo pugliese per danni da gelo e xylella: Documento Direttivo Anci Puglia a sostegno delle imprese

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Nella seduta del Direttivo Regionale del 18/12/2018, su proposta del Consigliere MASSIMO MAZZILLI (già Sindaco di Corato), sostenuto dal Sindaco di Noci DOMENICO NISI, delegato ANCI Puglia all’agricoltura e approvato all’unanimità dal Consiglio Direttivo Regionale di ANCI Puglia è stato approvato il seguente ordine del giorno: 

“GRAVISSIMA CRISI DEL COMPARTO OLIVICOLO PUGLIESE A CAUSA DEI DANNI DA GELO DI FEBBRAIO 2018 E DELL’INCONTRASTATO AVANZAMENTO DEL BATTERIO DELLA XYLELLA FASTIDIOSA – SOSTEGNO ISTITUZIONALE DELL’ANCI PUGLIA AL COMPARTO OLIVICOLO PUGLIESE E ATTIVAZIONE MISURE DI SOSTEGNO COLTURALE E REDDITUALE ALLE IMPRESE”.

“Il comparto olivicolo regionale vive la sua crisi peggiore a memoria d’uomo: una fatale e nefasta congiuntura tra xylella fastidiosa e gelata di fine Febbraio 2018, hanno nei fatti piegato l’olivicoltura pugliese, comparto tra i più importanti  dell’agricoltura della Puglia.

L’avanzamento inesorabile e colpevolmente incontrastato del batterio della XYLELLA FASTIDIOSA, che dal Salento si sta propagando velocemente verso il Nord della Puglia e le gelate dello scorso febbraio hanno, in questa annata agraria, quasi azzerato la produzione delle olive: nel Nord Barese, nella BAT e nel Sud Foggiano si registra perdita di prodotto anche del 90% rispetto alle annate precedenti, mentre nei territori colpiti dalla Xylella la produzione è oramai inesistente sia per il presente, che per il futuro.

Nel Nord Barese, nella BAT e nel Sud Foggiano, come è noto, la gelata dello scorso Febbraio ha provocato danni ingentissimi tanto che la raccolta delle olive si è conclusa in pochi giorni, e alcune aziende non hanno neppure iniziato a lavorare per la carenza del prodotto: in questo territorio, che a regime produce ben oltre il 35% dell’extravergine italiano, il danno è stato accertato su 90.000 ettari di superficie olivetata con danni al comparto stimati per oltre 600 mln di Euro, con perdita di oltre 1 mln di giornate lavorative. A subirne le conseguenze, quindi, non sono solo gli olivicoltori, ma anche frantoi e oleifici cooperativi, nonché gli operai a tempo determinato e i dipendenti, ma anche i fornitori di beni e servizi per la lavorazione delle olive, trasportatori, officine di riparazione mezzi agricoli. 

Nella scorsa estate i Sindaci di Andria e Corato parteciparono ad un incontro, presso il Senato a Roma, con parlamentari del territorio e con il Ministro dell’Agricoltura – Sen. Centinaio, teso a ottenere da parte del Governo interventi a sostegno del comparto olivicolo pugliese, già fortemente compromesso dalla Xylella, per i danni straordinari e la vera e propria calamità naturale subita a seguito della gelata di Febbraio 2018. Si spiegò che per la particolarità della fase vegetativa degli ulivi all’epoca della gelata, le aziende erano impossibilitate a stipulare polizze perché la campagna assicurativa giustamente non era ancora aperta, quindi, non potevano essere coperte per quel tipo di danni.

Urgono per entrambe le “calamità”, pertanto, risorse e misure straordinarie per gli olivicoltori, per i frantoiani privati e in forma cooperativa e bisogna prevedere ammortizzatori sociali per i lavoratori del settore, al fine di arginare la crisi occupazionale dilagante, con un milione di giornate lavorative perse, è necessario trovare soluzioni compensative per l’intero indotto che gravita attorno alla produzione e lavorazione delle olive pugliesi di straordinaria qualità, il cui olio extravergine è noto in tutto il Mondo, tanto da essere stato promosso ultimamente dalla FDA statunitense, da alimento a medicinale.

Si chiede lo stop immediato alle scadenze di mutui, prestiti, finanziamenti e cambiali agrarie per le imprese agricole, ma anche un impegno preciso del comparto commerciale che deve da parte sua sostenere “solidalmente” questa crisi, sia nel presente che nel futuro, con particolare riferimento alla Grande Distribuzione Organizzata, che dovrà prevedere una apertura PRIVILEGIATA all’extravergine prodotto in Puglia dalle realtà locali (filiera corta), preferendolo all’olio “comunitario” lavorato da grandi produttori nazionali.

Al pari delle altre Regioni italiane che hanno subito calamità atmosferiche che hanno distrutto produzioni agricole e boschive, anche la Puglia deve ottenere dal Ministero delle Politiche Agricole la dichiarazione dello stato di calamità naturale, pertanto è necessario che questo ordine del giorno sia condiviso da tutti i Comuni pugliesi, dalle altre istituzioni politiche regionali e locali, dai parlamentari pugliesi e sostenuta dalle organizzazioni agricole, dalle associazioni dei settori della trasformazione, della cooperazione, del comparto commerciale e turistico, ma più in generale da tutti i pugliesi che vedono in questa straordinaria pianta il simbolo della propria terra, dal Nord al Sud della Puglia senza soluzione di continuità. 

E’ l’ora quindi in cui, in questo momento di gravissima crisi, tutti gli attori istituzionali diano il loro sostegno, pretendendo l’attenzione del Governo, delle Camere, della Regione Puglia affinchè si mettano in campo tutte le azioni e le iniziative legislative per ottenere la declaratoria al reperimento di risorse finanziarie e altre misure straordinarie affinchè il comparto olivicolo, possa tornare immediatamente alla normalità ed alla sua capacità produttiva 

Il Direttivo regionale ANCI Puglia nella seduta del 18 Dicembre 2018

 
Nella seduta del Direttivo Regionale del 18/12/2018, su proposta del Consigliere
del Direttivo Regionale MASSIMO MAZZILLI (già Sindaco di Corato), sostenuto
dal Sindaco di Noci DOMENICO NISI, delegato ANCI Puglia all’agricoltura e
approvato all’unanimità dal Consiglio Direttivo Regionale di ANCI Puglia è stato
approvato il seguente ordine del giorno:
“GRAVISSIMA CRISI DEL COMPARTO OLIVICOLO PUGLIESE A CAUSA
DEI DANNI DA GELO DI FEBBRAIO 2018 E DELL’INCONTRASTATO
AVANZAMENTO DEL BATTERIO DELLA XYLELLA FASTIDIOSA –
SOSTEGNO ISTITUZIONALE DELL’ANCI PUGLIA AL COMPARTO
OLIVICOLO PUGLIESE E ATTIVAZIONE MISURE DI SOSTEGNO
COLTURALE E REDDITUALE ALLE IMPRESE”.
“Il comparto olivicolo regionale vive la sua crisi peggiore a memoria d’uomo: una
fatale e nefasta congiuntura tra xylella fastidiosa e gelata di fine Febbraio 2018,
hanno nei fatti piegato l’olivicoltura pugliese, comparto tra i più importanti
dell’agricoltura della Puglia. L’avanzamento inesorabile e colpevolmente
incontrastato del batterio della XYLELLA FASTIDIOSA, cha dal Salento si sta
propagando velocemente verso il Nord della Puglia e le gelate dello scorso
febbraio hanno, in questa annata agraria, quasi azzerato la produzione delle
olive: nel Nord Barese e Sud Foggiano si registra perdita di prodotto anche del
90% rispetto alle annate precedenti, mentre nei territori colpiti dalla Xylella la
produzione è oramai inesistente sia per il presente, che per il futuro. Nel Nord
Barese e Sud Foggiano, come è noto, la gelata dello scorso Febbraio ha
provocato danni ingentissimi tanto che la raccolta delle olive si è conclusa in
pochi giorni, e alcune aziende non hanno neppure iniziato a lavorare per la
carenza del prodotto: in questo territorio, che a regime produce ben oltre il 35%
dell’extravergine italiano, il danno è stato accertato su 90.000 ettari di superficie
olivetata con danni al comparto stimati per oltre 600 mln di Euro, con perdita di
oltre 1 mln di giornate lavorative. A subirne le conseguenze, quindi, non sono
solo gli olivicoltori, ma anche frantoi e oleifici cooperativi, nonché gli operai a
tempo determinato e i dipendenti, ma anche i fornitori di beni e servizi per la
lavorazione delle olive, trasportatori, officine di riparazione mezzi agricoli.
Nella scorsa estate i Sindaci di Andria e Corato parteciparono ad un incontro,
presso il Senato a Roma, con parlamentari del territorio e con il Ministro
dell’Agricoltura – Sen. Centinaio, teso a ottenere da parte del Governo interventi
a sostegno del comparto olivicolo pugliese, già fortemente compromesso dalla
Xylella, per i danni straordinari e la vera e propria calamità naturale subita a
seguito della gelata di Febbraio 2018. Si spiegò che per la particolarità della
fase vegetativa degli ulivi all’epoca della gelata, le aziende erano impossibilitate
a stipulare polizze perché la campagna assicurativa giustamente non era ancora
aperta, quindi, non potevano essere coperte per quel tipo di danni. Urgono per
entrambi le “calamità”, pertanto, risorse e misure straordinarie per gli olivicoltori,
per i frantoiani privati e in forma cooperativa e bisogna prevedere ammortizzatori
sociali per i lavoratori del settore, al fine di arginare la crisi occupazionale
dilagante, con un milione di giornate lavorative perse e trovare soluzioni
 
compensative per l’intero indotto che gravita attorno alla produzione e
lavorazione delle olive pugliesi di straordinaria qualità e il cui olio extravergine è
noto in tutto il Mondo, tanto da essere stato promosso ultimamente dalla FDA
statunitense, da alimento a medicinale. Si chiede lo stop immediato alle
scadenze di mutui, prestiti, finanziamenti e cambiali agrarie per le imprese
agricole, ma anche un impegno preciso del comparto commerciale che deve da
parte sua sostenere “solidalmente” questa crisi, sia nel presente che nel futuro,
con particolare riferimento alla Grande Distribuzione Organizzata che dovrà
prevedere una apertura PRIVILEGIATA all’extravergine prodotto in Puglia dalle
realtà locali (filiera corta), preferendolo all’olio “comunitario” lavorato da grandi
produttori nazionali.
Al pari delle altre Regioni italiane che hanno subito calamità atmosferiche che
hanno distrutto produzioni agricole e boschive, anche la Puglia deve ottenere
dal Ministero delle Politiche Agricole la dichiarazione dello stato di calamità
naturale, pertanto è necessario che questo ordine del giorno sia condiviso da
tutti i Comuni pugliesi, dalle altre istituzioni politiche regionali e locali, dai
parlamentari pugliesi e sostenuta dalle organizzazioni agricole, dalle
associazioni dei settori della trasformazione, della cooperazione, del comparto
commerciale e turistico, ma più in generale da tutti i pugliesi che vedono in
questa straordinaria pianta il simbolo della propria terra, dal Nord al Sud della
Puglia senza soluzione di continuità.
E’ l’ora quindi in cui, in questo momento di gravissima crisi, tutti gli attori
istituzionali diano il loro sostegno, pretendendo l’attenzione del Governo, delle
Camere, della Regione Puglia affinchè si mettano in campo tutte le azioni e le
iniziative legislative per ottenere la declaratoria al reperimento di risorse
finanziarie e altre misure straordinarie affinchè il comparto olivicolo, possa
tornare immediatamente alla normalità ed alla sua capacità produttiva.
 
Il Direttivo regionale ANCI Puglia nella seduta del 18 Dicembre 2018

Servizio Civile Anci Puglia: graduatorie bando 2018

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Anci Puglia rende note  le GRADUATORIE relative ai Progetti di Servizio civile Bando scadenza 28/09/2018

Le GRADUATORIE sono suddivise per progetto e sede di attuazione e riportano i nominativi dei candidati IDONEI SELEZIONATI EVIDENZIATI IN GIALLO

Le GRADUATORIE sono provvisorie in quanto soggette alle verifiche di competenza dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.

L'inizio dei progetti e l'avvio al servizio per i volontari selezionati è previsto per il mese di FEBBRAIO-MARZO 2019. 

Per informazioni o comunicazioni inviare e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vai alle GRADUATORIE

Solidarietà Anci Puglia a sindaco Trani.

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Anci Puglia a nome del presidente Domenico Vitto e dei Comuni pugliesi esprime vicinanza e solidarietà al sindaco di Trani, Amedeo Bottaro,  per  l'atto intimidatorio subito e l'incoraggiamento a proseguire l'azione amministrativa all'insegna della trasparenza e della legalità.

Botti Capodanno: Le informazioni utili sulle caratteristiche dei fuochi d'artificio per un divertimento sicuro

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Le cronache degli ultimi anni riportano, in prossimità dei festeggiamenti natalizi e di fine anno, incidenti legati all’utilizzo degli artifizi da divertimento, a causa di un uso improprio o della vendita illegale di tali prodotti.
Anche quest’anno l’Anci, nelle scorse settimane, ha indirizzato ai Comuni italiani una lettera a firma del Segretario generale, ponendo particolare attenzione alle misure di contrasto alla vendita di prodotti contraffatti e, più in generale, al contrasto al mercato illegale dei botti. Tale azione si inserisce nell’ambito di un approccio complessivo al fenomeno finalizzato alla riduzione del rischio per un uso improprio. 
I Comuni italiani hanno cercato di concentrare l’attenzione dei cittadini sul tema, ciascuno secondo la propria sensibilità, anche prevedendo correttamente la materia nei Regolamenti comunali, con l’obiettivo di assicurare maggiori livelli di sicurezza nelle città ed evitare il possibile utilizzo degli articoli pirotecnici da parte di minori nonché l’utilizzo improprio da parte di coloro che non conoscono la pericolosità di alcune tipologie di prodotti la cui vendita non è libera ma richiede il possesso di specifici requisiti.
Su questa base l’Associazione intende proseguire il dialogo con gli operatori del settore e con le associazioni animaliste, per diffondere un utilizzo consapevole dei fuochi d’artificio, con prodotti legali, e rispettosi delle persone, degli animali e dell’ambiente per un divertimento sicuro.
Di seguito, si propongono delle informazioni utili sulle diverse categorie di fuochi d’artificio, indicazioni per un comportamento consapevole, nonché immagini di prodotti illegali. (com)

RAEE: Bando 2018 per potenziare, adeguare centri raccolta e realizzarne nuovi. Domande on line entro ore 12 del 8/2/2019

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Info e testo del Bando disponibili sui portali web del Centro di Coordinamento RAEE. e dell'Anci.. La Segreteria Tecnica Bando disponibile a Numero Verde 800. 894.097 e a mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
 
Pubblicato il nuovo Bando per l’ammissione e la selezione dei CdR dei RAEE che potranno beneficiare dello speciale Programma di contributi previsto dall’Accordo di Programma ANCI - Centro di Coordinamento RAEE ("Fondo 13 Euro/tonnellata premiata").

Il Bando si articola in quattro Misure. Oltre che per interventi già ultimati o non ancora realizzati i Comuni potranno infatti presentare la domanda per richiedere contributi per la realizzazione di sistemi per la raccolta continuativa dei RAEE domestici sul territorio e per la realizzazione di nuovi centri di raccolta.

Le domande di ammissione al contributo dovranno essere predisposte e trasmesse esclusivamente online entro le ore 12.00 dell’8 febbraio 2019, compilando l’apposito “Modello di Domanda” disponibile nell’area riservata ai Sottoscrittori del portale del CdC RAEE (www.cdcraee.it), fornendo – unicamente mediante l’applicativo online – la ulteriore documentazione prevista.
Si specifica che per le candidature alla Misura 4, sarà necessario preventivamente registrarsi al portale del CdC RAEE.
Tutte le informazioni utili e il testo del Bando sono disponibili sui portali web di ANCI e del Centro di Coordinamento RAEE.
La Segreteria Tecnica del Bando è disponibile al Numero Verde 800. 894.097, e all’indirizzo e- mail  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. dal lunedì al venerdì dei giorni feriali dalle ore 8.30 alle ore 17.30 e il sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.00.

Luoghi Comuni: Da 11 dicembre attiva procedura di candidatura degli spazi

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Lo Staff di Luoghi Comuni inisieme ad Anci Puglia stanno organizzando degli incontri informativi territoriali. Il calendario aggiornato degli eventi è disponibile al link : https://luoghicomuni.regione.puglia.it/eventi/?e=1114

 Dalle ore 12 dell’11 dicembre 2018 è possibile registrarsi come Ente pubblico alla piattaforma Luoghi Comuni. Ogni utente sarà associato all’Ente pubblico di appartenenza e potrà compilare il formulario di candidatura degli spazi da mettere a disposizione dei progetti di innovazione sociale.

Ogni profilo sarà verificato e dovrà attendere l’approvazione prima di operare in piattaforma. Tutta la procedura di registrazione è descritta dettagliatamente nella giuida alla partecipazione. Lo staff di Luoghi Comuni consiglia di consultarla per preparare tutti i dati necessari e sciogliere gli eventuali dubbi.

L’area di registrazione è attiva da oggi e consente di profilarsi come Ente pubblico. In caso di problemi tecnici o necessità di assistenza, è possibile contattare la struttura tecnica di Luoghi Comuni tramite il modulo della sezione Contatti, dell'apposito sito https://luoghicomuni.regione.puglia.it/, selezionando l’argomento "Ho un problema tecnico di utilizzo della piattaforma."

Prima di candidare gli spazi, per l'ente pubbico, è necessario dotarsi di tutta la documentazione necessaria alla procedura. Tutti i campi da compilare ed i documenti utili sono elencati nell’Avviso per manifestazione di interesse rivolto agli Enti pubblici e nella sezione Come partecipare.
Si ricorda inoltre che per ogni spazio dovrà essere individuato un RUP (Responsabile Unico del Procedimento) nominato dall’Ente titolare dello spazio.

Ogni candidatura può essere compilata in una o più sessioni, fino alla convalida definitiva, effettuabile solo in seguito alla compilazione di tutti i campi obbligatori. Una volta convalidata la candidatura, non sarà più possibile modificare le informazioni inserite. A seguito della convalida, per procedere con l’inoltro della candidatura, sarà necessario scaricare la domanda di partecipazione, firmarla digitalmente e ricaricarla sulla piattaforma di Luoghi Comuni.

Il calendario aggiornato degli incontri informativi territoriali relativi all'iniziativa, è disponibile al link https://luoghicomuni.regione.puglia.it/eventi/?e=1114

COMUNI RICICLONI PUGLIA 2018 - 11^ EDIZIONE - Venerdì 14/12 - Hotel Palace Bari

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Cerimonia di premiazione  COMUNI RICICLONI PUGLIA 2018 - 11^ EDIZIONE Venerdì 14 dicembre 2018 ore 9.30 Hotel Palace, via F. Lombardi, 13 - Bari  

Legambiente Puglia presenta l’XI edizione di Comuni Ricicloni Puglia, l’annuale rapporto che fotografa le performance dei Comuni in tema di gestione dei rifiuti e raccolta differenziata, realizzato con il patrocinio dell’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia e la collaborazione di ANCI Puglia. 

Interverranno:

Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia

Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia

Antonio Decaro, presidente di ANCI

Giovanni Francesco Stea, assessore alla Qualità dell’Ambiente Regione Puglia

Domenico Vitto, presidente di ANCI Puglia

Fiorenza Pascazio, presidente di AGER e Delegata Ambiente e Rifiuti ANCI Puglia

Gianfranco Grandaliano, direttore generale di AGER Puglia

Fabio Costarella, responsabile Progetti Territoriali Speciali CONAI

Conclude:

Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente

Seguirà la premiazione dei sindaci dei Comuni virtuosi.


Ufficio stampa Legambiente Puglia - Alessandra Adamantino 338.3904149

Legambiente Comitato Regionale Pugliese Onlus - via della Resistenza, 48 palazzina B/2 - 70125 Bari
Tel. 080/5212083 Fax. 080/4038818 -  www.legambientepuglia.it  - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
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Luoghi Comuni: Incontro informativo a Barletta il prossimo 13 dicembre

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Continuano gli incontri informativi territoriali relativi all' Avviso "Luoghi Comuni - diamo spazio ai giovani" Prossimo incontro a BARLETTA, GIOVEDI' 13 DICEMBRE, ORE 17 - Palazzo della Marra, Via Cialdini 74

L'Avviso è disponibile al link https://luoghicomuni.regione.puglia.it/, la candidatura degli spazi potrà avvenire a partire dalle ore 12:00 dell’11 dicembre 2018 e dovrà essere effettuata online. Tutte le istruzioni per procedere alla candidatura sono consultabili all’interno dell’Avviso nonché nella sezione ”Come partecipare” della piattaforma.

Prossimamente saranno organizzati altri incontri informativi territoriali; il calendario aggiornato sarà disponile al link : https://luoghicomuni.regione.puglia.it/eventi/?e=1114

 

Bilancio Decaro: “Semplificazione e stabilizzazione di risorse, accolte prime misure per i Comuni”

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(Anci Nazionale) “Sono state accolte alcune importanti richieste dell’Anci di modifica della legge di bilancio: l’abolizione dell’obbligo di redazione del bilancio consolidato per i piccoli Comuni, un obbligo gravoso quanto inutile; la stabilizzazione, dal 2021 al 2033, del contributo introdotto nel 2018 per le opere di messa in sicurezza di edifici e del territorio, un finanziamento totale di quasi cinque miliardi; il ripristino della maggiorazione della Tasi, nonché la reintroduzione dal 2019 della maggiorazione dell’imposta sulla pubblicità e la rateizzazione di quanto deve essere restituito, una decisione che significa non privare le amministrazioni comunali di una parte del gettito attraverso cui si pagano i servizi ai cittadini. Tutte decisioni delle quali siamo soddisfatti e per le quali ringraziamo gli esponenti del governo e i parlamentari che ci hanno ascoltato. Ma attendiamo ancora tante altre importanti risposte”. Lo dichiara il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro commentando le decisioni assunte in commissione Bilancio alla Camera.
Da segnalare, come misura in grado di rendere più efficiente e veloce l’azione dei Comuni, la cancellazione dell’obbligo di ricorrere alle stazioni uniche appaltanti a livello provinciale, l’eliminazione delle sanzioni derivanti dalla violazione di comunicazioni relative al saldo,  l’approvazione di una norma che salvaguarda gli accordi con le imprese per le compensazioni dovute ai territori che ospitano impianti eolici.
“I sindaci aspettano altre fondamentali risposte per chiudere i bilanci - continua Decaro -. Per esempio che si rinvii l’innalzamento della percentuale di accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità e di quella relativa alla perequazione, nonché l’aumento dell’anticipazione di tesoreria. Che si assicurino le risorse per il fondo Imu-Tasi, la cui ipotizzata riduzione (dai 300 milioni riconosciuti fino all’ultima legge di bilancio a 190) metterebbe in seria difficoltà centinaia di enti. E si garantisca il ripristino delle risorse del taglio disposto con decreto nel 2014, che scade nel 2019, anche per i Comuni come già per le Province. Infine risorse adeguate per le Città metropolitane. Sono soldi nostri, non dovrebbero proprio essere elemento di trattativa”. Non più rinviabile è anche l’apertura di un nuovo accertamento straordinario dei residui e l’assegnazione di liquidità per favorire i pagamento dei debiti commerciali. 
“Apprezziamo l’impegno profuso dalla viceministra Castelli - conclude Decaro - e contiamo che continui ad adoperarsi perché le altre richieste fondamentali dei Comuni trovino accoglimento”.
Leggi la nota del vice presidente vicario Roberto Pella

Servizio civile Anci Puglia 2018: Elenco aggiornato ammessi, date e sedi selezioni

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Si comunica che le selezioni dei progetti di Servizio civile Anci Puglia, bando scadenza 28/09/2018, si terranno nelle seguenti date e sedi:

Martedì 27 novembre 2018 ore 9 a Bari, candidati progetto "Dimmi quando tu verrai" - vedi elenco ammessi 

-c/o Sede Anci Puglia (Santa Fara - Tangenziale Uscità 10A Picone - Da Stazione autobus linea 20) 

Giovedì 29 novembre 2018 ore 8,30 a Lecce c/o Sala Open Space, Via  Rubichi 1 (Piazza Sant'Oronzo), per i candidati che hanno presentato domanda per le sedi dei Comuni in provincia di Lecce -vedi elenco ammessi 

Mercoledì 5 dicembre 2018 ore 9 a Barivedi elenco ammessi - c/o Sede Anci Puglia (Santa Fara - Tangenziale Uscità 10A Picone - Da Stazione autobus linea 20) 

I candidati dovranno presentarsi muniti di documento di riconoscimento valido.

In allegato:

 

TUTTE LE COMUNICAZIONI PER I CANDIDATI RELATIVE AL PRESENTE BANDO, COMPRESE QUELLE INERENTI DATE E SEDI DI SELEZIONE, SARANNO PUBBLICATE, CON VALORE DI NOTIFICA, SU QUESTO SITO INTERNET, www.anci.puglia.it  IN HOME PAGE – Sezione Top news.

 

     

    Legge di bilancio - Decaro al direttivo Anci: “Con manovra raggiunti buoni risultati ma non si faccia la pace fiscale facendo pagare il conto ai Comuni”

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    Il presidente nel suo intervento: “Necessari correttivi per ampliare l’effetto dello sblocco degli avanzi di bilancio. Mancano ancora i 300 milioni per il passaggio Imu-Tasi e i 560 dovuti visto che da quest’anno si archivia il taglio”

    “La manovra di bilancio migliora le regole finanziarie e sostiene gli investimenti, come dimostrano lo sblocco degli avanzi di bilancio e la conferma dell’accordo politico concluso con il governo per dare continuità al bando periferie, una nostra battaglia. Tuttavia espone a forti rischi gli equilibri di parte corrente: né riorganizza la fiscalità comunale, come chiediamo da tempo, né dà garanzie sugli effetti che la pace fiscale può provocare sui nostri bilanci. Ora ci aspettiamo correttivi importanti in linea con le nostre richieste”. Lo ha detto il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, durante i lavori del Comitato direttivo Anci svoltosi a Roma, subito prima della riunione della Stato Città da cui i sindaci si aspettano importanti aperture sulle risorse per gli enti locali non ancora nel testo della legge. Durante i lavori del direttivo si sono affrontati anche i temi del decreto Sicurezza e immigrazione. (Vedi la fotogallery e l'intervista al presidente Decaro)

    In apertura della sua relazione, Decaro ha spiegato che l’abbandono del vincolo relativo al saldo di competenza e lo svincolo degli avanzi di bilancio, previsti nella legge di bilancio, sono stati “ottenuti grazie all’azione dell’Anci”. Restano comunque alcuni punti da limare per allargare l’impatto dello sblocco. Da un lato servono correzioni per aiutare i Comuni in disavanzo tecnico poco beneficiati dallo sblocco degli avanzi (sono 800 tra cui Torino e Milano); inoltre vanno assegnati ai Comuni 250 milioni dei tre miliardi per investimenti previsti per il 2019, ponendo anche un vincolo di destinazione al 50% per i Comuni delle risorse date dalle Regioni. “I sindaci sono individuati come responsabili di innumerevoli aspetti di governo che incidono sulla vita dei cittadini, dalle infrastrutture alla loro manutenzione, dai servizi alla contrasto delle emergenze – ha rivendicato Decaro - senza essere titolari direttamente dei relativi finanziamenti ma sempre costretti a chiederne e a sollecitarne il trasferimento.  Ai compiti e alle responsabilità devono corrispondere risorse e poteri”.

    Sul fronte delle entrate, Decaro ha indicato alcune questioni ancora aperte, che vanno risolte per mettere in sicurezza i bilanci comunali. “Manca il ripristino dei 300 milioni compensativi del passaggio dall’Imu alla Tasi, per difendere i quali i Comuni sono pronti ad ogni azione necessaria. Inspiegabilmente non troviamo neppure le risorse del taglio disposto per gli enti territoriali nel 2014 e che è scaduto nel 2018: si tratta di altri 560 milioni di euro per i Comuni”.

    Riguardo alla pace fiscale il presidente dell’Anci ha spiegato così il punto di vista dei sindaci: “Siamo d’accordo con la rottamazione delle cartelle sotto i mille euro. Ma per evitare che la pace con i cittadini si trasformi in guerra con i sindaci, è necessario o il ristoro delle somme condonate o la possibilità di spalmare il buco che si creerebbe in bilancio nei prossimi trent’anni”.

    Infine, il presidente Anci si è soffermato sul decreto Sicurezza. “Accogliamo con favore alcune importanti modifiche: il rafforzamento degli strumenti a disposizione della polizia locale e che in tutti i capoluoghi avrà accesso al Ced interforze per la consultazione dei dati relativi ai carichi pendenti e segnalazioni delle persone fisiche. Il daspo urbano si estende ai presidi sanitari e alle aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli, luoghi che possono essere individuati dai regolamenti di polizia urbana ai fini dell’applicazione dei provvedimenti di allontanamento e di divieto di accesso. Anche la durata del daspo disposto dal questore si raddoppia da sei mesi a un anno. Ed è stato introdotto l’arresto, quindi la sanzione penale che chiedevamo da tempo, per soggetti incapienti come parcheggiatori abusivi e piccoli spacciatori, che contravvengano al divieto”. 

    Nel corso dei lavori del comitato direttivo sono intervenuti tra gli altri: il vice presidente Anci e sindaco di Livorno Filippo Nogarin; il delegato alla Finanza locale e sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli; il delegato all’Urbanistica e sindaco di Cosenza Mario Occhiuto; il delegato all’Ambiente e sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli; la presidente di Anci Veneto Maria Rosa Pavanello e il presidente di Cittalia Leonardo Domenici

    Servizio civile 2018 - Date selezioni: 27 e 29 novembre

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    Anci Puglia comunica che le selezioni dei progetti di Servizio civile Anci Puglia, bando scadenza 28/09/2018, si terrannno il 27 novembre a Bari e il 29 novembre a Lecce. Prossimamente saranno pubblicati gli elenchi con i candidati ammessi ed esclusi alle selezioni. 

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