Centri estivi, attivi in 6.147 Comuni. Decaro: “Frutto della collaborazione tra sindaci e governo”

Via libera dalla Conferenza Unificata a riparto di 150 milioni del fondo per le Politiche della famiglia, previste nel DL Rilancio. Di questi, 135 milioni assegnati direttamente a 6.147 Comuni (consulta l’elenco provvisorio) per il potenziamento dei centri estivi rivolti ai bambini di età 3/14 anni; gli altri 15 milinoi saranno assegnati tramite bando, per progetti di contrasto alla povertà educativa.

“Un lavoro di concerto tra Comuni e governo che ha portato a dare ai cittadini un servizio capillare e puntuale. Per questo ringrazio sia la ministra Bonetti sia le Regioni per il lavoro fatto con l’Anci”. Lo ha dichiarato il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, dopo la conferenza unificata in cui ha dato l’intesa al riparto dei fondi per i centri estivi. “Questo risultato è la dimostrazione che lavorando insieme si possono far arrivare velocemente le risorse ai Comuni e quindi ai cittadini”.
La conferenza ha dato il via libera alla ripartizione di 150 milioni del fondo per le Politiche della famiglia, previste nel DL Rilancio; assegnati direttamente ai Comuni: 135 dei quali destinati a 6.147 Comuni (consulta l’elenco provvisorio) per il potenziamento dei centri estivi rivolti ai bambini di età 3/14 anni; gli altri 15, che saranno assegnati tramite bando, per progetti di contrasto alla povertà educativa.
L’Anci si è occupata di definire i criteri, che rispecchiano quelli previsti per il fondo nazionale politiche sociali, tenendo conto della popolazione residente fra i 3 e i 14 anni. L’erogazione delle risorse ai Comuni sarà assicurata nei 15 giorni successivi alla registrazione della Corte dei Conti mediante un’anticipazione di tesoreria. Tutta la procedura è stata snellita, su sollecitazione dei sindaci, e l’attività sarà monitorata.

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