Cyberbullismo – Decaro: “La rete non è un far west. Servono regole e rispetto per gli altri”

(Anci nazionale) “Credo sia indispensabile sforzarci di trovare un punto di equilibrio perché la rete offre un’opportunità, i social media hanno sicuramente trasformato la nostra quotidianità, però pensare che il mondo virtuale possa essere un far west nel quale non valgono le regole, neppure quelle del buonsenso, è una deriva da invertire”. Lo ha affermato Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco di Bari, intervenendo alla presentazione della campagna informativa organizzata dal Moige (Movimento Italiano Genitori), ‘Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale’, in occasione del ‘Safer Internet Day 2021’.
La campagna del Moige, giunta alla quinta edizione e patrocinato anche dall’Anci, finora ha coinvolto 950 scuole (tra primarie, secondarie e superiori), oltre 260 mila ragazzi e 11 mila docenti. Nel 2021 coinvolgerà altre 250 scuole e circa 200 Comuni, piccoli e grandi (tra gli altri Roma, Milano, Palermo e Catania).
“Si deve tenere sempre presente, anche quando si interagisce attraverso uno smartphone, che dall’altro lato dello schermo non c’è un avatar – ha aggiunto Decaro – ma persone in carne e ossa, con le loro sensibilità e il loro diritto alla privacy. Quello che accade nella piazza virtuale non deve essere percepito come diversi da quello che accade nella piazza reale, dove siamo abituati a incontrarci fisicamente: un insulto è un insulto, una calunnia è una calunnia”.
L’iniziativa del Moige mira a ristabilire questo principio che si oppone all’idea del web come di una zona franca. “Per contenere gli atteggiamenti degli haters prima che degenerino – ha continuato Decaro – noi adulti, genitori, insegnanti, rappresentanti delle istituzioni, dobbiamo  rappresentare un argine, essere riferimento delle vittime. Quei tantissimi ragazzini e ragazzi che hanno sperimentato il bullismo, di persona o tramite social, devono sapere che non sono sole, che c’è una rete di persone pronte ad aiutarli”.
I giovani ambasciatori per la cittadinanza digitale immaginati dal Moige sono proprio questo: degli studenti, formati e seguiti dagli adulti, ai quali chiedere aiuto, segnalare un problema.

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