Invasione Ucraina: Solidarietà e accoglienza, si mobilitano i Comuni

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28 Febbraio 2022

Per la Puglia, da segnalare le iniziative di Salice Salentino, disponibile ad accogliere i profughi in paese e quella dei Comuni di Carapelle, Ordona, Orta Nova, Stornara e Stornarella, hanno deciso di aiutare il popolo ucraino e di aderire all’iniziativa proposta dalla dirigente della polizia di Stato di Cerignola, Loreta Colasuonno, mobilitandosi per la raccolta dei seguenti beni di prima necessità destinati al popolo dell’Ucraina.

La macchina della solidarietà e dell’accoglienza dei Comuni italiani si attrezza  per accogliere l’ondata di cittadini ucraini in fuga dalla guerra. Le iniziative in tal senso si moltiplicano di ora in ora. “Abbiamo lavorato in questi due giorni del weekend insieme ai gruppi parlamentari, alcuni rappresentanti del Governo e anche accanto all’Anci nazionale per far sì che le misure di accoglienza siano pronte, che ci siano le risorse e anche i numeri per l’eventuale emergenza che sicuramente arriverà già in questi primi giorni”. Lo afferma il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, mentre si sta tenendo la riunione convocata su questo tema in Prefettura. Nel frattempo – aggiunge il sindaco – voglio ringraziare le bolognesi e i bolognesi che già da 48 ore stanno donando tutto quello che possono e dando grande disponibilità”, Intanto, il Comune di Palermo ha attivato la mail aiutiucraina@comune.palermo.it per accompagnare e facilitare le pratiche dei ricongiungimenti e mettere in collegamento i profughi con le associazioni del terzo settore e con privati cittadini che, in alcuni casi, hanno già espresso ed intendono dare la loro disponibilità per accoglierli. L’iniziativa, che opererà secondo indicazioni e in raccordo con l’Unità di crisi della Farnesina e con l’Ambasciata ucraina a Roma, è stata voluta dal sindaco Leoluca Orlando: “Palermo, ancora una volta – afferma Orlando – è in prima linea per dare sostegno e accoglienza ai profughi ucraini e alle famiglie palermitane che si trovano nei luoghi di un conflitto che ha colpito il cuore dell’Europa. La pace si collega, oggi più che mai, alla vita e al diritto dei diritti degli esseri umani, che non dev’essere violato”. “A proposito dell’arrivo di profughi dall’Ucraina a Milano, nell’immediato saranno soprattutto bambini – rilancia il sindaco Giuseppe Sala – Ci aspettiamo già che tra oggi e domani arrivino i primi e poi ci sarà il tema dei ricongiungimenti. Quindi, sarà un gran lavoro però noi faremo tutto quello che c’è da fare. Stiamo lavorando – ha spiegato Sala – in coordinamento tra la Prefettura, noi e quegli enti che accoglieranno”. “Il Comune di Merano farà la sua parte per accogliere e sostenere il popolo ucraino in così grave difficoltà. Merano ha un grande cuore, e anche questa volta lo dimostrerà”. Afferma il primo cittadino Dario Dal Medico al pari del collega altoatesino, Martin Ausserdorfer di San Lorenzo di Sebato, che proprio ieri aveva detto che la cittadina è pronta ad accogliere in un albergo e nelle abitazioni private le persone in fuga dalla guerra. Il sindaco di Mendicino (Cosenza), Antonio Palermo, che si dice pronto ad accogliere l’arrivo dei profughi. “La comunità mendicinese che in questi anni ha aperto tante volte le braccia a ragazzi e a famiglie provenienti dagli scenari di guerra in Africa o in Asia, accogliendoli nei centri d’accoglienza attivi sul nostro territorio e integrandoli nella nostra città, sarà anche stavolta in prima linea”.
Massima solidarietà anche dall’amministrazione di Salice Salentino, comune in provincia di Lecce che conta meno di 8mila abitanti. In una nota, il sindaco Antonio Rosato dichiara la propria disponibilità ad “accogliere in paese, in strutture che saranno indicate caso per caso, i profughi in fuga dall’Ucraina con particolare riguardo a donne, bambini, anziani, soggetti fragili e nuclei familiari”. E nella stessa nota, anticipa che quest’oggi si svolgerà una riunione di maggioranza al termine della quale sarà stilato un ‘documento ufficiale di disponibilità’ da inviare al prefetto di Lecce e all’ambasciata dell’Ucraina in Italia. Porte aperte anche nella città di Pomigliano d’Arco, “solidale e multiculturale”, afferma il sindaco Gianluca Del Mastro, che ieri sera, nel corso di una manifestazione per la pace in città ha ribadito la preoccupazione comune per l’evolversi della situazione. “Siamo vicini alle popolazioni che oggi soffrono. Le città sono luoghi di pace e di vita condivisa. (…) Insieme a tutti i sindaci siamo a disposizione per aiutare i profughi ucraini e quanti scappano dalla guerra”.  Non sono da meno cinque comuni della provincia di Foggia, ovvero Carapelle, Ordona, Orta Nova, Stornara e Stornarella, che hanno deciso di aiutare il popolo ucraino e di aderire all’iniziativa proposta dalla dirigente della polizia di Stato di Cerignola, Loreta Colasuonno, mobilitandosi per la raccolta dei seguenti beni di prima necessità destinati al popolo dell’Ucraina. Servono disinfettanti, igienizzanti, prodotti igienico sanitari, garze sterili, medicazioni, antidolorifici, antinfiammatori, coperte e indumenti. Il materiale potrà essere consegnato nelle sedi dei Comuni che a loro volta lo inoltreranno ai raccoglitori. L’invito è rivolto a cittadini, aziende, imprese, associazioni, cooperative e attività commerciali.

TAG Accoglienza, Ucraina
Antonio Branca