Così il vicepresidente vicario Anci e delegato per le politiche del mare Daniele Silvetti, i porti e il demanio marittimo, nel corso dei lavori della Commissione associativa. Il vice sindaco di Genova Alessandro Terrile: “Venga concretamente riconosciuta la possibilità di una compartecipazione alle spese dei Comuni”
“L’obiettivo primario dell’Anci è la tutela dei Comuni, che hanno assolutamente bisogno di supporto e indicazioni chiare e non equivocabili per procedere al corretto espletamento delle gare, ed evitare di esporsi al rischio di ulteriori contenziosi e dei costi gravosi che ne conseguono”. Lo ha affermato il Sindaco di Ancona Daniele Silvetti, vicepresidente vicario Anci e delegato per le politiche del mare, i porti e il demanio marittimo, nel corso dei lavori della Commissione sulle stesse materie, riunita per analizzare lo schema di bando tipo per le concessioni balneari, in vista delle gare che dovranno essere espletate entro il 2027. La Commissione Anci, presieduta dal vice sindaco di Genova Alessandro Terrile, è stata allargata a tutti i sindaci interessati e ha visto la partecipazione di oltre 70 Comuni costieri di tutta Italia.
“L’attuale schema di bando tipo – ha sottolineato Silvetti – presenta ancora criticità proprio in ordine all’obiettivo di fornire regole certe ed univoche, in particolare in riferimento al principio della scarsità della risorsa e al tema degli indennizzi. Anci chiede quindi di perfezionare il testo affinché sia un reale strumento di supporto operativo e di ausilio per i Comuni, garantendo uniformità e certezza giuridica “.
Sulla necessità di un sostegno concreto alle amministrazioni è intervenuto anche il vice sindaco di Genova: “I Comuni svolgono quotidianamente la funzione di gestione del demanio marittimo – ha sottolineato Terrile – sostenendo oneri amministrativi pesantissimi e affrontando spese finanziarie straordinarie, legate anche agli ingenti costi sostenuti per la difesa legale nei continui ricorsi. A fronte di un lavoro imponente e di un gettito dei canoni demaniali che viene interamente riversato allo Stato, chiediamo che venga concretamente riconosciuta la possibilità di una compartecipazione alle spese dei Comuni. I Comuni non devono essere lasciati soli”.





