Anci Puglia

Sicurezza urbana: Pubblicato decreto di accesso al Fondo per il potenziamento delle iniziative dei Comuni

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Anci pubblica decreto del Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, relativo alle modalità di accesso al Fondo per il potenziamento delle iniziative di sicurezza urbana da parte dei Comuni istituito dall’art. 35 quater del D.L. 113/2018. Il decreto prevede una ripartizione di risorse destinate ai comuni capoluogo metropolitano per il triennio 2008-2020 e per gli anni 2019 e 2020 anche ai Comuni litoranei per il progetto c.d. “spiagge sicure” e ai Comuni selezionati in base ai dati ISTAT della popolazione residente  per il progetto c.d. “scuole sicure”.
Le domande di accesso al Fondo vanno presentate alla Prefettura territorialmente competente entro i seguenti termini: per le iniziative sul progetto c.d. scuole sicure le domande vanno presentate entro il 31 maggio di ciascun anno (2019 e 2020)  mentre per le altre iniziative il termine è il 15 aprile di ciascun anno (2019 e 2020).
Si segnala che la dotazione iniziale prevista per il Fondo pari a 2 milioni di euro per il 2018 e 5 milioni per ciascuno degli anni 2019 e 2020, è stata incrementata dall’art. 1 comma 920 della Legge di bilancio per il 2019  con 25 milioni di euro per l’anno 2019, 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 e 25 milioni di euro a decorrere dal 2022.  Secondo le ultime indicazioni del Ministero dell’Interno, tali nuove risorse saranno ripartite con le modalità ed i criteri già stabiliti dal decreto interministeriale. I Comuni che hanno prodotto domanda a valere sulle risorse relative agli anni 2019 e 2020 potranno modificarla o integrarla entro i termini  e l’iter istruttorio stabiliti dal decreto interministeriale.
                                             
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Welfare: Riparto 2018 del Fondo "Dopo di Noi"

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E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto di riparto 2018 del Fondo Dopo di Noi (“Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”), oggetto dell’intesa in Conferenza Unificata del 6 settembre 2018. Il provvedimento provvede a ripartire 56,1 milioni di euro per il 2018. 

Finanza locale: Anticipazione di liquidità: il nuovo strumento di Cdp. Gli Enti locali possono fare richiesta entro il 28 febbraio

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La legge di bilancio 2019 (commi 849-857) ha previsto che Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni possano richiedere alle banche, agli intermediari finanziari, alla Cassa depositi e prestiti e alle istituzioni finanziarie dell’Unione europea, obbligatoriamente entro il 28 febbraio 2019, anticipazioni di liquidità a breve termine per il pagamento di debiti certi, liquidi ed esigibili, maturati alla data del 31 dicembre 2018, relativi a somministrazioni, forniture, appalti e ad obbligazioni per prestazioni professionali. In recepimento delle norme in questione, Cassa depositi e prestiti ha reso note le modalità per accedere alle anticipazioni di liquidità previste dalla legge di bilancio 2019 (commi da 849 a 857). Tutte le informazioni sono disponibili sul portale Cdp e nell'Infografica riepilogativa

Si ricorda che per i Comuni la misura massima concedibile è di 3/12 delle entrate accertate nel 2017 relativamente ai primi tre titoli delle entrate. Gli enti beneficiari dell'anticipazione devono provvedere al pagamento dei fornitori entro 15 giorni dall’erogazionedell’anticipazione stessa. La restituzione è attualmente prescritta "entro il 15 dicembre 2019". 
L'ulteriore anticipazione, purtroppo limitata al breve termine, si collega ad un più complesso dispositivo sanzionatorio che la legge di bilancio ha introdotto a decorrere dal 2020 (commi 858-865), a fronte della persistenza di ritardi nel pagamento dei debiti commerciali rispetto alle norme vigenti. Per maggiori informazioni su questi temi è possibile consultare la nota di lettura Anci/Ifel.

Legge bilancio - Decaro: "Mancano ancora 30 milioni da passaggio Imu-Tasi, risorse indispensabili per bilanci di 1.800 Comuni". Rinviata a 31 marzo approvazione bilanci preventivi

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Continua la trattativa dei sindaci per le risorse. C'è intesa sulle norme di semplificazione in materia finanziaria. Rinviata 31 marzo l'approvazione dei bilanci 2019

(Anci nazionale) “Abbiamo ottenuto ottanta milioni di euro per il ristoro delle risorse non riconosciute per errore in occasione del passaggio dall’Imu alla Tasi. Ma non bastano: occorrono tutti i 110 che ci spettano, occorrono per permettere a 1.800 Comuni di chiudere correttamente i bilanci”. Lo ha detto il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro al termine della conferenza Stato-Città nella quale i Comuni erano chiamati a dare l’intesa sullo schema di ripartizione di queste risorse. 

“Sui trenta milioni mancanti – ha aggiunto Decaro – c’è un’apertura del governo. Siamo fiduciosi. Purtroppo non abbiamo avuto invece l’attesa risposta sulla percentuale di accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità e sui 560 milioni del mancato taglio al comparto dei Comuni”. Durante la Stato Città è stata data l’intesa per gli interventi normativi in materia di finanza locale, ed è stato infine riconosciuto il rinvio del termine per l’approvazione dei bilanci preventivi degli enti locali al 31 marzo.

Gestioni associate: Riunito tavolo al Viminale: “Varare linee guida nel rispetto dell’autonomia dei Comuni”

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Giovedì 17 gennaio, si è riunito stamani, in sede di Conferenza Stato-Città, il tavolo tecnico-politico finalizzato al superamento dell’obbligo sulle gestioni associate, presieduto dal sottosegretario all’Interno Stefano Candiani. L’Anci è stata rappresentata da Roberto Pella, vice presidente vicario dell’Associazione e sindaco di Valdengo, e da Mauro Guerra, presidente della commissione Finanza locale e sindaco di Tremezzina.  
“Dopo le numerose proroghe reiterate in questi anni in tema di gestioni associate obbligatorie delle funzioni comunali – ha dichiarato Pella – a testimonianza di un impianto normativo inadeguato rispetto alle diverse realtà territoriali, abbiamo avuto modo di rappresentare con fermezza le nostre posizioni al Governo in una sede di confronto autorevole come la Conferenza Stato-Città”.
Tra i temi affrontati stamani al tavolo, il superamento dei limiti di mandato dei Sindaci: “Anche in questo particolare contesto, è sempre più urgente – ha proseguito il vicepresidente vicario dell’Anci - riprendere una nostra storica battaglia, quella del superamento dei limiti di mandato, in particolare per i piccoli Comuni. Permettere almeno in questi Comuni la possibilità dei cittadini di poter rieleggere i propri rappresentanti senza limiti di mandato, considerando che spesso si tratta di veri e propri volontari delle istituzioni, consentirebbe non solo di avviare al meglio i processi associativi che necessitano di una opportuna stabilizzazione, ma anche di evitare un crescente abbandono e presidio di territori sempre più spopolati, ma importanti per il Paese. In questo senso abbiamo rappresentato anche oggi la nostra proposta”.
Da parte sua Mauro Guerra ha sottolineato che si è “riscontrata la condivisone su alcuni punti fermi delle nostre proposte, volte a superare il regime di obbligatorietà delle gestioni associate ormai da alcuni anni in impasse per alcune forti criticità che ne hanno impedito un adeguato sviluppo. Il tema delle gestioni associate è strettamente legato alla qualità e quantità dell’erogazione dei servizi dai Comuni ai cittadini e per questi motivi occorre quanto prima riordinare la normativa che consenta finalmente una crescita esponenziale della cooperazione tra i Comuni rispettando le specificità locali. Verso questi obiettivi stiamo lavorando alla definizione di linee guida – ha concluso Guerra – d’intesa con il Governo e la rappresentanze delle istituzioni interessate, ispirate ai principi di differenziazione e di adeguatezza, nel rispetto dell’autonomia dei Comuni, che dovranno essere protagonisti nel rafforzamento della governance locale”.
 

#PUGLIAPARTECIPA - 31/01/2019 scade Avviso regionale che eroga contributi ai processi partecipativi

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#PUGLIAPARTECIPA - Avviso di selezione delle proposte di processi partecipativi da ammettere a sostegno regionale nell'ambito del Programma annuale della partecipazione della Regione Puglia.  Il bando  prevede erogazione di contributi  ed è finanziato con 350mila euro, la scadenza è  fisssata per le ore 12.00 del 31 gennaio 2019. 

L'Avviso regionale è stato presentato ai Comuni,, lo scorso 8 novembre, presso la sede Anci Puglia di Bari, dal Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e da Titti De Simone, Consigliera per attuazione programma Governo regionale, dal Presidente Anci Puglia Domenico Vitto e da Gianluca Vurchio, coordinatore Anci Giovani Puglia.   

L’Avviso di selezione fa riferimento agli interventi da realizzarsi in attuazione della legge regionale sulla partecipazione, fortemente voluta dal Presidente Emiliano e approvata dal Consiglio regionale lo scorso anno, e alle modalità prescritte nel Regolamento attuativo della legge (approvato nel 2018), al fine di integrare il Programma annuale della partecipazione.

 Il principio più volte sancito è che “la partecipazione è un diritto della collettività”. Lo strumento per attuare i processi partecipativi e la cittadinanza attiva è proprio l’avviso di selezione dei progetti per promuovere la realizzazione di interventi e attività nell’interesse della comunità locale, coinvolgendo la cittadinanza e gli stakeholder in forme di partecipazione e coprogettazione.

L'Avviso è disponibile al link http://partecipazione.regione.puglia.it/avviso-selezione.html -  la scadenza è fissata per le ore 12.00 del 31 gennaio 2019. 

DI SEGUITO ALALCUNE SINTETICHE INDICAZIONI SUL BANDO 

- CHI PUÒ PRESENTARE UN PROGETTO

Possono liberamente e autonomamente candidare un progetto tutti i cittadini, costituiti in forma associata, residenti nella Regione Puglia e i soggetti privi di scopo di lucro o con finalità mutualistiche e non speculative che abbiano la propria sede nel territorio pugliese.

 In particolare, i soggetti che possono presentare un progetto sono:

  • enti locali, anche in forma associata, o altra pubblica amministrazione;
  • le scuole, le università ed i centri di ricerca;
  • ETS enti del terzo settore di cui al D.lgs. 117/2017;
  • comitati di cittadini costituiti con atto formale;
  • enti associativi non a scopo di lucro, non rientranti nel Terzo settore;
  • le associazioni di categoria datoriali presenti nel CNEL;
  • sindacati, partiti e movimenti politici;
  • cooperative di comunità.

 - CONTENUTO DELLE PROPOSTE

Sono ammesse esclusivamente proposte che riguardano i processi partecipativi.

Ad esempio, procedure e procedimenti che afferiscono alle competenze della Regione Puglia (leggi e regolamenti da adottare), proposte relative ad atti di programmazione, di pianificazione e di progettazione regionali o degli enti locali territoriali, nell’ambito dell’intero territorio pugliese. Non sono ammesse invece all’avviso di selezione le altre fattispecie, quelle proposte di processi partecipativi che siano incentrate sulla creazione di un vantaggio verso soggetti privati.

 - DURATA DEI PROCESSI PARTECIPATIVI

Saranno ammessi a bando esclusivamente proposte progettuali che prevedono processi partecipativi di durata non inferiore a due (2) mesi e non superiore a sei (6) mesi dal loro avvio. 

- SOSTEGNO REGIONALE AI PROCESSI PARTECIPATIVI

Il sostegno della Regione Puglia ai processi partecipativi può essere di tre tipi, finanziario, metodologico e di assistenza nella comunicazione, forme che possono essere tra di loro congiunte.

Sostegno finanziario

Il budget complessivo della Regione Puglia per il presente avviso è € 350.000,00. Il finanziamento massimo per singolo progetto ammesso è invece pari a 20.000,00 euro e il contributo regionale non può superare l’80% del costo complessivo della proposta.

Ogni proposta - pena la non ammissibilità – dovrà essere obbligatoriamente cofinanziata dal soggetto proponente ed eventuali partner, almeno per il 20% del suo costo complessivo.

 Sostegno metodologico        

È a disposizione per tutti l’Ufficio Partecipazione della Regione Puglia per fornire consulenza ai promotori delle proposte tramite scambio mail, supporto telefonico, skype conference, incontri presso la sede della Regione Puglia.

E’ altresì prevista la possibilità per ciascuna proposta, di richiedere 1 incontro di formazione territoriale a supporto del processo partecipativo o finalizzato alla diffusione della cultura della partecipazione e di buone pratiche in materia di partecipazione.

 Sostegno alla comunicazione

Per tutti i progetti valutati ammissibili (cofinanziati o patrocinati), la Regione Puglia metterà a disposizione la piattaforma web www.pugliapartecipa.it  per la promozione dei processi partecipativi e la condivisione dei loro materiali.

Urbact III: Al via bando europeo per la creazione Action Planning Network

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Il programma URBACT III ha lanciato il 7 gennaio il nuovo bando per la creazione di 23 nuovi Action Planning Networks che hanno l’obiettivo di supportare le città europee a trovare soluzioni integrate per le comuni sfide urbane, attraverso la creazione di partnership di massimo 10 partecipanti da diversi stati europei. Le partnership locali e transnazionali, infatti, permettono la condivisione tra le città europee delle diverse esperienze e competenze; e mirano alla realizzazione di un piano di azione integrato che potrà essere messo in pratica, dalle città partecipanti, a livello locale. 

La realizzazione di queste azioni, di impatto concreto sui territori, è promossa grazie all’utilizzo del metodo URBACT, che si fonda sul principio dello scambio tra le città e dell’apprendimento reciproco attraverso il supporto di strumenti ed esperti tematici. 
Il bando si rivolge alle città europee di ogni tipologia e dimensione dei 28 stati membri, della Svizzera e della Norvegia, alle agenzie locali definite come organizzazioni pubbliche o semi pubbliche, governate dall’autorità cittadina. Tra i beneficiari non appartenenti ad una realtà cittadina, sono ammesse le autorità provinciali, regionali e nazionali, le università e i centri di ricerca che si occupano di questioni urbane. 
I progetti finanziati dal bando riguardano le tematiche accordate nella Politica di coesione europea per una crescita innovativa, sostenibile e inclusiva. Infatti, URBACT III sostiene progetti per la promozione della ricerca, dello sviluppo tecnologico e dell’innovazione; per lo sviluppo dell’ICT e per favorire le piccole e medie imprese. Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, vengono promossi progetti per una transizione ad un’economia a bassa emissione di carbone, per la protezione dell’ambiente e per la gestione dell’adattamento al cambiamento climatico. Quanto all’inclusività, si supportano progetti che aumentino l’occupazione e la mobilità lavorativa, che favoriscano l’inclusione e l’integrazione sociale e che investano in educazione e formazione. 
Per promuovere la partecipazione delle città italiane al programma, ANCI organizza l’Infoday nazionale il 22 gennaio a Roma. Questa sarà un’occasione di confronto tra le città sui temi e gli approcci da seguire per una proposta progettuale e un’opportunità di apprendimento dalle esperienze virtuose delle città partecipanti alle precedenti edizioni del bando, come Genova, Cesena e Casoria. 
E' possibile iscriversi all'Infoday attraverso la pagina Eventbrite dedicata all'evento mentre richieste di approfondimento su focus tematici specifici e idee progettuali possono essere inviate alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

SIBATER (Supporto Istituzionale Banca Terre): 23/01 a Bari presentazione progetto

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Per motivi organizzativi e logistici si chiede preventiva registrazione tramite il nostro form dedicato cliccando qui

Con il Progetto “SIBaTer -Supporto Istituzionale alla Banca delle Terre”, il Governo ha affidato ad ANCI il compito di supportare i Comuni del Mezzogiorno nello svolgimento delle funzioni attribuite dalla legge nazionale istitutiva di “Banca delle Terre” (art. 3 DL “Mezzogiorno” convertito in Legge 123\2017). La prima giornata di presentazione in Puglia si terrà il prossimo 23 gennaio nella sede di Anci Puglia dalle 11,00 alle 14,00. Successivamente saranno calendarizzati altri incontri su base provinciale. Per la buona riuscita del progetto, Anci Puglia ritiene  fondamentale il coinvolgimento delle associazioni di categoria del comparto agricolo al fine di sviluppare un confronto utile e costruttivo. Per motivi organizzativi si chiede registrazione tramite il nostro form dedicato cliccando qui

Scuola: Pubblicato elenco MIUR beneficiari fondi palestre. Finanziati interventi dei Comuni di Galatina, Noicattaro e Polignano a mare

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 Per la Puglia ammessi a finanziamento i progetti dei Comuni di Galatina, Noicattaro e Polignano a mare

 Il MIUR  ha reso  disponibile l’elenco dei  93  interventi per la costruzione di nuove palestre e per la messa in sicurezza di quelle esistenti destinatari dei 50 milioni di euro stanziati dal Ministero nell’ambito della programmazione triennale nazionale per l’edilizia 2018-2020. Tra questi, tre interventi interessano i Comuni pugliesi di Galatina, Noicattaro e Polignano a mare, per un finanziamento complessivo di € 3.339.519,21. L’avviso pubblico era  stato pubblicato lo scorso 13 dicembre. Dei  progetti che  hanno  ottenuto il finanziamento:  77  riguardano la messa in sicurezza delle strutture esistenti, soprattutto dal punto di vista antisismico, i restanti 16 prevedono la realizzazione di nuovi edifici.

Emergenza Xylella: I sindaci pugliesi alla manifestazione di Monopoli

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Sindaci e amministratori comunali pugliesi, con il presidente dell' Anci regionale Domenico Vitto, alla manifestazione odierna di Monopoli per combattere l'avanzare incontrastato della Xylella che sta devastando milioni di ulivi; per dare voce ai territori, per salvaguardarli in termini economici, ambientali e paesaggistici. Situazione gravissima che non consente ulteriori deroghe e attese rispetto alla necessità di mettere in campo ogni utile iniziativa per contrastare efficacemente l'avanzare del contagio della Xylella e attivare ogni forma di sostegno al comparto olivicolo pugliese duramente colpito da una forte crisi. Si può vincere questa battaglia solo tutti insieme passando dal sentire individuale al sentire collettivo, attraverso azioni sinergiche di corretta Informazione, capillare comunicazione, attività di prevenzione, ferrea e totale applicazione delle misure di contenimento. Anci Puglia, in linea con tutti gli enti e associazioni promotori della manifestazione, ritiene indispensabile:
• Affermare le ragioni della Scienza e sosteniamo le attività di Ricerca.
• Rinnegare, contrastare ed isoliamo la disinformazione organizzata, il negazionismo ed il complottismo corresponsabili del disastro.
• Aiutare gli amministratori e gli uffici regionali competenti nelle attività di monitoraggio, applicazione e controllo delle misure di contenimento obbligatorie.
• Importante il forte coinvolgimento e l'impegno delle Amministrazioni locali nelle attività di Informazione e Prevenzione, coordinamento e controllo delle misure di contenimento.
• Una maggiore responsabilità, sinergia, coraggio e determinazione della politica tutta e delle istituzioni nonché adeguate risorse umane e finanziarie per poter combattere l'epidemia, tutelare il paesaggio ed aiutare le attività produttive a sopravvivere e ripartire.
• Maggior impegno di media, organi di stampa, artisti ed uomini dello spettacolo nel far corretta informazione, selezionando e verificando le fonti, evitando sensazionalismi, derive antiscientifiche e complottiste.

Welfare: Riparto 2018 del Fondo nazionale politiche sociali

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Anci comunica che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto di riparto 2018 del Fondo Nazionale Politiche Sociali, oggetto dell’intesa in Conferenza Unificata del 31 ottobre 2018. Il provvedimento adotta il Piano sociale nazionale per il triennio 2018-2020, approvato dalla Rete della protezione e dell’inclusione sociale il 15 ottobre 2018. Il Decreto provvede a ripartire 275,9 milioni di euro, di cui 266,7 milioni destinati alle Regioni. Le risorse devono essere impiegate per non più del 60% per il finanziamento generale del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali e per almeno il 40% in interventi e servizi destinati all'infanzia e all’adolescenza. Il testo del Decreto ha recepito, all’art. 2 comma 2, l’emendamento presentato dall’Anci in Conferenza Unificata, relativo alla previsione del termine massimo di 60 giorni per il trasferimento delle risorse dalle Regioni ai Comuni/Ambiti.

Vai al Decreto di riparto 2018 del Fondo Nazionale Politiche Sociali

Legge bilancio: Pubblicato decreto che assegna ai Comuni fino a 20mila abitanti contributi per messa in sicurezza opere pubbliche

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Si comunica che è stato pubblicato dal Ministero dell'Interno il decreto che assegna ai Comuni fino a 20000 abitanti i contributi di cui alla legge di bilancio 2019. Nel rinviare alla nota di lettura dell’Anci l’approfondimento tecnico sulle disposizioni in oggetto, si segnala in particolare che, tutti i Comuni beneficiari del contributo potranno procedere agli affidamenti degli appalti di lavori, con le seguenti modalità:

1) per importi fino a 40mila euro con affidamento diretto anche senzaprevia consultazione di due o più operatori economici;
2) per importi pari o superiori a 40 mila euro e sino a 150 mila euro tramite affidamento diretto previa consultazione, se esistenti, di tre operatori economici; 
3) per importi pari o superiori a 150 mila euro e inferiori a 350mila euro, mediante procedura negoziata, previa consultazione, sempre ove esistenti, di almeno 10 operatori economici.
Va ricordato che, per tali affidamenti, non sussiste l’obbligo di aggregazione e dunque i Comuni possono procedere autonomamente come previsto dall’articolo 37 comma 1 del Codice Appalti. Possono conseguentemente anche realizzare i lavori in amministrazione diretta.

Affidamenti in house: Le questioni sull'affidamento di cui al codice dei contratti e al Testo Unico delle società partecipate rimesse alla Corte di giustizia Ue

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(Anci nazionale) Il Consiglio di Stato sez. V con l'Ordinanza, 7 gennaio 2019, n. 138 ha rimesso alla Corte di giustizia le questioni di compatibilità con le direttive europee, le norme nazionali sull’affidamento in house di cui all'art. 192, comma 2, del Codice dei contratti (d. lgs. n. 50 del 2016) ed all'art. 4, c. 1, del Testo Unico delle società partecipate (d.lgs. n. 175 del 2016 smi).
In particolare le ragioni che hanno portato i giudici ad adire la Corte di giustizia europea riguardano in particolare il dubbio che le disposizioni del diritto interno, nel subordinare gli affidamenti in house a condizioni aggravate e a motivazioni rafforzate rispetto alle altre modalità di affidamento, siano autenticamente compatibili con le pertinenti disposizioni e princìpi del diritto primario e derivato dell’Unione europea.
Infatti, l’art. 192, comma 2, del Codice degli appalti pubblici (d. lgs. n. 50 del 2016) impone che l’affidamento in house di servizi disponibili sul mercato sia assoggettato a una duplice condizione, che non è richiesta per le altre forme di affidamento dei medesimi servizi (con particolare riguardo alla messa a gara con appalti pubblici e alle forme di cooperazione orizzontale fra amministrazioni):  i) consente tali affidamenti soltanto in caso di dimostrato fallimento del mercato rilevante;  ii) impone comunque all'amministrazione che intenda operare un affidamento in regìme di delegazione interorganica di fornire una specifica motivazione circa i benefìci per la collettività connessi a tale forma di affidamento. Ciò, secondo i Giudici parrebbe ledere il principio di libera amministrazione delle autorità pubbliche e i principio di sostanziale equivalenza fra le diverse modalità di affidamento e di gestione dei servizi di interesse delle amministrazioni pubbliche sancito dalle Direttive dell'UE.
Parimenti, il Consiglio di Stato nutre dubbi  sull’art.4, comma 1, del Testo unico sulle società partecipate, ai sensi del quale “le amministrazioni pubbliche non possono, direttamente o indirettamente, costituire società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi non direttamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, né acquisire o mantenere partecipazioni, anche di minoranza, in tali società”.
Il particolarissimo schema della partecipazione societaria che si configura come organismo ‘in house’ per alcune amministrazioni pubbliche e come organismo ‘non-in house’ per altre amministrazioni pubbliche non sembra in contrasto con il diritto comunitario. Il collegio ritiene tuttavia che, in ragione di ciò, vada verificata la conformità fra il diritto dell’UE (in particolare, fra l’art. 5 della Direttiva 2014/24/UE), che ammette il controllo analogo congiunto nel caso di società non partecipata unicamente dalle amministrazioni controllanti e il citato art. 4, comma 1 (diritto interno) che appare non consentire alle amministrazioni di detenere quote minoritarie di partecipazione in un organismo a controllo congiunto, neppure laddove tali amministrazioni intendano acquisire in futuro una posizione di controllo congiunto e quindi la possibilità di procedere ad affidamenti diretti in favore dell’organismo pluripartecipato. 

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