Per il Presidente Anci nazionale Gaetano Manfredi, “i dati confermano il grande lavoro dei Comuni per accelerare la transizione digitale e valorizzare le risorse del Pnrr”. Il sottosegretario all’Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale, Alessio Butti: “I Comuni sono il primo punto di contatto tra cittadini e istituzioni e il governo li ha accompagnati nel percorso di trasformazione digitale”. Scarica il rapporto)
Avanza la digitalizzazione dei Comuni, con progressi nelle infrastrutture, nei processi amministrativi e nei servizi ai cittadini. Restano però sfide su competenze, integrazione dei sistemi, sicurezza informatica e capacità organizzativa. È quanto emerge dal Rapporto “Mappa dei Comuni digitali”, presentato oggi a Roma presso la Banca d’Italia e realizzato da Dipartimento per la Trasformazione digitale, Banca d’Italia e Anci. La rilevazione, basata su un questionario somministrato ai Comuni nel terzo trimestre 2025, ha coinvolto 4.177 enti, pari al 52,9 per cento del totale. (Leggi il rapporto)
Tra i dati principali, il 75 per cento dei Comuni considera adeguate le dotazioni tecnologiche e circa tre quarti ha avviato la dismissione dei server locali. Resta alta l’attenzione sulla sicurezza: un Comune su quattro ha subito nel 2024 almeno un attacco informatico che ha provocato disserviziNei processi amministrativi, oltre la metà degli enti utilizza applicativi gestionali dedicati, con una diffusione prossima al 100 per cento nei servizi demografici e tributari. La fascicolazione digitale è adottata dal 27 per cento dei Comuni per tutte le pratiche e dal 46 per cento per alcune tipologie.
Cresce anche la digitalizzazione dei servizi ai cittadini: edilizia, urbanistica e scuola sono fruibili online in oltre la metà dei Comuni. In un terzo degli enti è possibile seguire online lo stato delle pratiche. Le iniziative di supporto all’utilizzo dei servizi digitali sono passate dal 53 per cento al 62 per cento. Guardando al futuro, l’83 per cento dei Comuni ha programmato la continuità di almeno un intervento finanziato dal PNRR. Sul fronte dell’intelligenza artificiale, la adottano già o la prevedono entro dodici mesi tutti gli enti con oltre 250mila abitanti e il 51 per cento di quelli tra 50mila e 250mila. Tra i principali ostacoli restano la disponibilità di competenze tecniche e le risorse economiche.
Per il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, “I dati confermano il grande lavoro dei Comuni per accelerare la transizione digitale e valorizzare le risorse del Pnrr. Per non lasciare indietro nessuno, a partire dai Comuni più piccoli, dobbiamo superare il nodo delle competenze e delle risorse. La sfida ora è rendere sostenibili questi investimenti nel tempo, affinché l’innovazione, dall’intelligenza artificiale ai servizi online, si traduca in un diritto garantito a tutti i cittadini”.
“I Comuni – ha spiegato da parte sua Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica e alla Transizione digitale, Alessio Butti – sono il primo punto di contatto tra cittadini e istituzioni. Per questo il Governo li ha accompagnati nel percorso di trasformazione digitale, mettendo a disposizione investimenti del PNRR, piattaforme e strumenti di supporto per rinnovare servizi e infrastrutture.
La Mappa dei Comuni digitali offre una fotografia concreta dei progressi compiuti e delle differenze ancora presenti tra i territori. È una base utile per orientare le prossime scelte e continuare a sostenere le amministrazioni, insieme ad Anci e Banca d’Italia, perché l’innovazione produca servizi più efficienti per cittadini e imprese”.
Per Banca d’Italia è intervenuto il vice direttore generale Gian Luca Trequattrini che ha sottolineato come “la Pubblica Amministrazione non è solo regolatrice e finanziatrice: è essa stessa una grande organizzazione che può innovare e, innovando, accrescere la produttività dell’intero sistema paese. Quando una pubblica amministrazione riduce i tempi, semplifica le procedure, digitalizza i servizi, non migliora solo sé stessa: abbassa i costi per cittadini e imprese, aumenta la fiducia, accelera gli investimenti”.
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